Cadavere nel
lago, l’identità
è un rebus

Il cadavere nell’auto sommersa resta ancora senza nome
Il cadavere nell’auto sommersa resta ancora senza nome
S.DUC. 23.09.2019

Gli accertamenti di laboratorio non hanno al momento risolto il «giallo» del lago di Iseo. Non c’è ancora la prova genetica che lo scheletro recuperato nell’auto adagiata ad oltre 300 metri di profondità tra Tavernola e Montisola appartenga a Rosario Tilotta, pensionato bergamasco, di cui 15 anni fa si sono perse misteriosamente le tracce. L’anatomopatologa Cristina Cattaneo - la stessa che si occupata del delitto di Yara Gambirasio e del caso di Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno sparito nel nulla - sta trovando difficoltà legate al materiale organico rimasto sott’acqua per almeno 7 anni. Lo stato del cadavere è di «mineralizzazione», condizione che sta rendendo il lavoro del medico legale arduo: per ora non è stato possibile isolare una quantità di dna sufficiente ad eseguire le comparazioni con il patrimonio genetico di Diego Tilotta, 79 anni, il fratello di Rosario. «L’opera di riconoscimento prosegue su diversi fronti - confermano dalla Labanof di Milano, il laboratorio incaricato degli accertamenti dalla procura - e che richiederà ancora molto tempo». L’esame dei resti ha consentito al momento di escludere ferite da armi da fuoco, ma resta in piedi l’ipotesi che Tilotta sia stato ucciso e la sua auto utilizzata come bara per far scomparire il cadavere. Non può essere escluso che si tratti di un altra persona. Gli inquirenti da giorni son al lavoro, per cercare più elementi possibili utili al riconoscimento. Cartelle cliniche,dentistiche e radiografie, potrebbero essere la chiave di volta. Altro fatto da accertare le modalità dell'incidente. Come ha fatto l'auto a precipitare dalla costa e finire inghiottita nel lago?Il comando provinciale dei carabinieri di Bergamo ha dato la conferma che su quel tratto le barriere sono state istallate solo nel 2007. Sulla dinamica sta lavorando il perito nominato dalla procura, un compito complicatissimo, che dovrà tener presente di traiettorie e profondità, come della compatibilità dei danni dati dall'urto contro il fondale. Alla scadenza dei 90 giorni, il medico legale dovrà consegnare la perizia al pubblico ministero, Giancarlo Mancusi che coordina le indagini. Nel frattempo la moglie di Tilotta, Elva Kurti, 42 anni, albanese, che era stata contatta dalle forze dell'ordine con il ritrovamento dell'auto, ora residente in Montenegro, sarà fatta arrivare in Italia solo se ci sarà la certezza sull'identità del marito. •

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