Spuntano
altri «veleni»
alla Fascia d’Oro

In primo piano il sito con concentrazioni di inquinanti sopra la norma
In primo piano il sito con concentrazioni di inquinanti sopra la norma
Valerio Morabito 18.09.2019

L’origine dell’inquinamento - doloso o accidentale che sia - è ancora da stabilire. Di certo la contaminazione portata alla luce dagli accertamenti dell’Arpa necessità di una bonifica urgente per evitare l’avvelenamento delle falde. Il sito finito sotto la lente dell’Agenzia regionale di protezione ambientale è in via Gabriele D'Annunzio, a Montichiari, nel cuore produttivo della Fascia d’Oro dove si conta già una pletora di terreni compromessi dal punto di vista ambientale. La soluzione sembra dietro l’angolo, nel senso che i proprietari del lotto hanno già presentato un articolato piano di messa in sicurezza. L’epilogo di una vicenda iniziata quando l’Immobiliare Zeta, del tutto estranea all’inquinamento, aveva trasmesso all’Arpa i referti analitici dei campionamenti nel sottosuolo che certificavano il rispetto delle concentrazioni di metalli pesanti e idrocarburi. Secondo i riscontri dell’Agenzia di regionale di protezione ambientale invece le sostanze hanno superato la soglia di sicurezza fissata dalla legge. In sostanza, stando alle puntualizzazioni di Arpa, le misure intraprese dei proprietari non erano state abbastanza incisive. L'UFFICIO ECOLOGIA del Comune di Montichiari ha chiesto la presentazione della documentazione integrativa alla Immobiliare Zeta riguardante il progetto di messa in sicurezza. I privati hanno depositato un nuovo piano di bonifica con allegato un dettagliato cronoprogramma delle attività previste per i vari interventi di messa in sicurezza del sito contaminato della Fascia d'Oro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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