La tangenziale dei veleni ha ucciso un cane

Un esempio di ciò che si trova lungo la tangenziale dei veleniZara aveva soltanto un anno
Un esempio di ciò che si trova lungo la tangenziale dei veleniZara aveva soltanto un anno
Riccardo Caffi 02.01.2019

È la prima vittima certificata della «tangenziale dei veleni» di Orzivecchi, ma naturalmente non è detto che sia stata la sola. Non sono state le scorie di fonderia sepolte sotto l’asfalto, ma gli scarti (a volte altrettanto pericolosi) abbandonati in questa terra di nessuno a uccidere Zara, una femmina di pastore tedesco morta la vigilia di Natale avvelenata dalla spazzatura scaricata ai lati della circonvallazione e nell’anello della rotatoria all’ingresso Est del tratto sottoposto a sequestro. Da queste parti, infatti, al danno ambientale causato dall’impresa esecutrice dei lavori si sommano quelli provocati da plastiche, preumatici usati, parti di elettrodomestici, frammenti di lastre di cemento-amianto e scarti di cibo e immondizia che non poche persone lasciano qui; magari arrivando anche da lontano per usare la tangenziale come una discarica. In attesa che la Provincia trovi i fondi necessari per procedere al risanamento ambientale e al completamento della strada, l’accesso all’area della variante alla sp 235, la ex statale Orceana, nel tratto di circonvallazione all’abitato di Orzivecchi rimane chiuso sia all’ingresso Est, da Pompiano, sia a quello Ovest, sul territorio di Orzinuovi, ma le transenne non servono a fermare i criminali dell’ambiente. In contemporanea, il raccordo di circa un chilometro da via Cesarina, al confine con Pompiano, già asfaltato e sgombro da mezzi motorizzati è spesso considerato da chi abita vicino alla circonvallazione come uno spazio sicuro per una camminata nel verde. «La sera prima della vigilia di Natale ho portato il cane a passeggio dietro casa mia, su una strada che ritenevo priva di pericoli perché chiusa la traffico - racconta il proprietario del pastore tedesco -. Zara, una femmina curiosa di quasi un anno, camminava libera annusando. A un certo punto l’ho vista grattare tra alcune borse di plastica e scarti di cucina. L’ho subito richiamata ma era troppo tardi». Il giorno dopo il cane stava male, e il veterinario ha diagnosticato una intossicazione alimentare che in poche ore lo ha portato alla morte. ESCLUSA la contaminazione dei preparati usati per nutrire Zara, è certo che il pastore tedesco è stato ucciso da un boccone tossico disperso insieme all’immondizia sulla tangenziale. «Io ormai ho perso il mio cane al quale ero moto affezionato, ma vorrei che tutti comprendessero che i rifiuti abbandonati per strada o in campagna non solo sono un orrendo spettacolo che danneggia l’ambiente - conclude il padrone dell’animale - ma possono causare la morte degli animali, innocenti e inconsapevoli dei veleni dispersi dall’uomo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA