La chiesa mariana tornerà all’antico splendore

Il cantiere aperto da pochissimo nei pressi della chiesa del paese
Il cantiere aperto da pochissimo nei pressi della chiesa del paese
Riccardo Caffi 02.11.2019

I ponteggi che avvolgono la chiesa di Santa Maria del Carnerio lungo via Arnaldo da Brescia e via Palestro e l'imponente gru eretta sul cantiere annunciano alla popolazione di Orzinuovi l'inizio dei lavori per il consolidamento e il risanamento dell'edificio sacro eretto a ridosso della parrocchiale di Santa Maria Assunta. L'intervento di restauro intende arrestare il degrado delle facciate e dei serramenti ed eliminare le infiltrazioni d'acqua piovana dalle coperture, così da assicurare il miglioramento strutturale della chiesa per una sua piena fruizione. LA CHIESA del Carnerio è stata costruita nel 1492 sul sagrato della parrocchiale, con la quale forma un unico complesso neogotico, ed è rimasta un raro esempio del clima artistico nato in Orzinuovi nel XV e XVI secolo. All'esterno l'edificio è frutto di numerosi rimaneggiamenti e la facciata in muratura intonacata, dotata di aperture quadrangolari, non presenta le tipiche forme di una chiesa, se non per alcuni particolari, tra cui il ricco portale in marmo bianco di Botticino che, cinque anni fa, ripulito dalla polvere, dallo smog, dai depositi dei piccioni, è tornato a splendere in tutta la sua grazia insieme all’effigie della Vergine, scolpita da Pietro Maria Bagnadore, che sormonta l’arcata. L'interno mantiene invece l'impianto ecclesiastico con le volte poggiate su pilastri quadrangolari e la copertura cupoliforme sopra il presbiterio, rialzato e separato dall'aula da una cancellata in ferro. L'INTERVENTO appena iniziato riguarda la copertura, gli ambienti al primo piano e gli esterni, ma non sono previsti lavori all'interno della chiesa, dove possono essere celebrate le funzioni anche mentre è aperto il cantiere, la cui chiusura è prevista entro la fine del mese di aprile. In conformità a quanto prescritto dalla Soprintendenza verrà riorganizzato il sistema strutturale alla base della copertura mediante l'inserimento di tiranti. Le volte saranno consolidate utilizzando fibre in carbonio; saranno sostituite le travi ammalorate, i travetti e l'assito della tetto in legno, su cui saranno posati i coppi recuperati dalla copertura originale. I lavori comportano una spesa di 384.600 euro per far fronte alla quale la parrocchia ha già ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 145mila euro grazie ad un bando istituito da Fondazione Cariplo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA