Ecoeternit, il giallo delle lastre scoperte

I carabinieri, intervenuti per l’ispezione, davanti al sito di stoccaggio della Ecoeternit di Montichiari
I carabinieri, intervenuti per l’ispezione, davanti al sito di stoccaggio della Ecoeternit di Montichiari
Valerio Morabito 26.02.2019

Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri per fare luce sull'amianto scoperto nella discarica Ecoeternit. Le forze dell'ordine stanno cercando di capire per quale motivo in una zona a nord dell'impianto risultassero mancanti i teli di protezione che ricoprono l’amianto per azzerare ogni minimo rischio di dispersione in atmosfera delle pericolose fibre. UNA PRECAUZIONE rigorosa prevista nell'autorizzazione di impatto ambientale e che se viene meno, come in questo caso, comporta salate sanzioni economiche. Gli scarti accatastati senza involucro, segnalati alle forze dell'ordine dai membri del Comitato Sos Terra nella prima mattinata di domenica, occupavano uno spazio di 60 metri di lunghezza e 2 di altezza. Sulla vicenda, ieri pomeriggio, è intervenuto il sindaco di Montichiari Mario Fraccaro: «L’evento si sarebbe verificato a causa del vento - ha spiegato - che avrebbe spostato alcuni dei teli a protezione del fronte esposto. Non si è verificato alcun contatto diretto tra le fibre di amianto e l’ambiente - assicura il sindaco - in quanto, come i carabinieri hanno potuto verificare, le lastre, oltre ad essere correttamente verniciate con appositi prodotti, erano comunque incapsulate con teli plastici che le inglobavano completamente». Sta di fatto che nella frazione di Vighizzolo, dopo la segnalazione, sono stati immediatamente attivati monitoraggi eccezionali della qualità dell’aria da parte del Comune. •