Benefit a due velocità per cave e discariche

Accelerano i lavori del rondò in località Casermone a Montichiari
Accelerano i lavori del rondò in località Casermone a Montichiari
Valerio Morabito 04.03.2019

Procedono di slancio i lavori di costruzione delle due rotatorie del Casermone. I cantieri sono aperti a sud della strada provinciale 236 Goitese. L’operazione è stata avviata dopo che gli «inquilini» dell’Ate 43, ovvero società che gestiscono cave e discariche hanno adempiuto ad una serie di obblighi previsti dalla convenzione quadro stipulata con il Comune di Montichiari. I due rondò andranno a sostituire le pericolose corsie di immissione, ma sullo sfondo restano le critiche per un intervento di cui sostanzialmente non beneficerà la comunità di Montichiari, nel senso che le infrastrutture saranno prevalentemente ad uso e consumo dei mezzi pesanti in transito attorno a bacini di escavazione e siti di smaltimento rifiuti. Saranno nulle - sostengono i cittadini della zona - le ricadute positive sui residenti di Vighizzolo e delle altre frazioni che non utilizzano quel segmento di strada. Il tutto mentre le mitigazioni di natura ambientale sono ferme al palo. Se la piantumazione a schermo delle attività ad alto impatto è stata realizzata solo in una minima ed insignificante parte, le compensazioni riguardanti le rotatorie hanno subito un'accelerata. Nelle vicinanze della nascente rotatoria del Casermone, c'è una stradina che porta a discariche esaurite. Ma non è tutto, perché la rotatoria sarà un passaggio fondamentale per i camion diretti ad una nuova cava. UN ANNO E MEZZO fa la Provincia di Brescia ha autorizzato la società Omega Immobiliare srl all’attivazione di una cava di sabbia e ghiaia nella frazione di San Bernardino. Proprio di fronte alla discarica «Cava Verde» gestita da A2A. La cava verrà realizzata nell'Ate 44, su un terreno agricolo di oltre 72 mila metri quadrati e in base alla convenzione stipulata con il Broletto, la ditta Omega Immobiliare potrà estrarre per cinque anni 470 mila e 642 metri cubi di sabbia e ghiaia. Una decisione, in sostanza, legata al piano cave scaduto nel 2015 e prorogato. In attesa che la Provincia si occupi di preparare il nuovo piano cave, opera in regime di proroga quello precedente che prevede a Montichiari l'escavazione di 10.710.000 metri cubi di ghiaia, fino ad oggi solo in parte estratti. •