Medico massacrato
di botte da
un paziente

Il pronto soccorso di Manerbio teatro di un’alba di paura e violenza
Il pronto soccorso di Manerbio teatro di un’alba di paura e violenza
N.P.C. 30.09.2019

Ha una spalla lussata, il volto, le mani e il torace segnati dalle ferite provocate dai calci che l’aggressore gli ha inflitto mentre si trovata steso a terra, senza possibilità di fuga o reazione. Ma poteva andare peggio se con coraggio e prontezza di spirito un infermiere, un conducente dell’ambulanza e un paziente che attendeva la visita in astanteria non avessero bloccato il 24enne in preda ad un raptus di violenza. Una furia cieca che si è scagliata contro il medico di turno all’alba di ieri al pronto soccorso di Manerbio, teatro di scene degne di un saloon da Far West. Il professionista vittima dell’aggressione è ricoverato in osservazione, il responsabile, che in passato ha già avuto guai con la giustizia, è tornato a casa. Fermato dai carabinieri, il pm di turno ha ritenuto non ci fossero i presupposti per l’arresto. È scattata così solo la denuncia a piede libero. Tutto è accaduto alle 4. Le testimonianze hanno consentito ai militari di ricostruire l’accaduto che riporta alla ribalta il problema della sicurezza degli operatori sanitari nelle ore notturne. Già in passato a Manerbio il personale era stato vittima di aggressioni e intemperanze soprattutto da parte di parenti dei degenti. Il 24enne, residente ad Azzano, si è presentato con la fidanzata al pronto soccorso affermando di aver riportato delle contusioni durante un’aggressione. Le sue condizioni in sede di valutazione del triage (il codice che stabilisce la priorità d’accesso alle visite sulla scorta della gravità del caso), sono state giudicate non urgenti. Il 24enne si è così accomodato in sala d’attesa, non prima di essersi lamentato per non poter essere visitato subito. Poi, stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri, il ragazzo e la sua fidanzata hanno cominciato a lasciarsi andare ad effusioni amorose hard nella sala d’aspetto. L’infermiera ha invitato la coppia a ricomporsi e mantenere un atteggiamento per così dire più consono a quello che è per definizione un luogo di sofferenza. Il 24enne ha reagito cominciando ad insultare pesantemente l’infermiera. RICHIAMATO dalle voci concitate in sala d’aspetto, il medico di turno, un 55enne, è uscito dall’ambulatorio chiedendo spiegazioni e, compresa la situazione, ha cercato di difendere l’infermiera. Ma è stato a sua volta travolto da una raffica d’insulti e minacce. Il professionista ha preso lo smartphone per chiamare i carabinieri, ma prima di poter comporre il numero di emergenza è stato travolto dalla furia del 24enne che ha cominciato a prenderlo a pugni scaraventandolo sul pavimento. In preda ad un raptus, l’aggressore ha continuato ad infierire sul medico preso a calci mentre era a terra. Alla fine il 24enne è stato bloccato fino all’arrivo dei carabinieri: stando ai riscontri, non era in stato di ebrezza nè sotto effetto di stupefacenti. Il medico è stato ricoverato in osservazione. •

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