Marciapiede e piazzette Il cantiere appena chiuso ha cambiato il centro

Uno scorcio dei lavori di arredo urbano attuati a Leno
Uno scorcio dei lavori di arredo urbano attuati a Leno
M.MON. 01.06.2019

La recentissima consultazione elettorale ha fatto da «prologo» alla conclusione di un importante cantiere che ha cambiato in parte l’aspetto di Leno. È STATO realizzato un significativo intervento di miglioramento della viabilità, e adesso è possibile osservare il nuovo look delle strade a partire dal centro storico, dove attraverso un impegno di spesa di circa 200 mila euro sono stati sistemati i marciapiedi che circondano l’edifico comunale e tutto lo spazio a lato e davanti alla chiesa abaziale dei santi Pietro e Paolo. ADESSO al posto dell’asfalto fa bella mostra di sé il più elegante granito, mentre il porfido ha modificato l’aspetto della controstrada sistemata l’anno scorso, di fianco al palazzo comunale, fino a cambiare tutta la pavimentazione dell’area che si estende fin sotto la torre campanaria: la zona dalla quale si accede alla sala consiliare del municipio. L’elenco delle cose fatte è ancora piuttosto lungo; perché al posto del piccolo parcheggio che si trovava a lato della chiesetta di San Michele, un piccolo tempio che sorge all’angolo tra le vie Roma e Badia, è stata realizzata una più accogliente piazzetta, e inoltre si è provveduto ad allargare il marciapiede che corre davanti all’ingresso. NELL’APPALTO andato in porto con la chiusura dei cantieri era poi prevista anche la sistemazione di molti altri marciapiedi, come in via Re Desiderio, nel quartiere Giuseppe Nazzari, e nelle frazioni. «I lavori sono stati consegnati proprio in questi ultimi giorni - commenta con soddisfazione la sindaca appena riconfermata Cristina Tedaldi - ed è davvero piacevole vedere il centro storico più curato e gli spazi esistenti attorno alle due chiese più vivibili. Manterremo costante, anche nei prossimi cinque anni della nostra amministrazione, l’attenzione per l’arredo urbano del nostro paese - assicura -, perché anche dall’aspetto di strade e piazze dipende la qualità della vita. Una qualità che ci auguriamo sempre migliore per tutti».

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