Archeologia e mito Leno rende omaggio alla «tomba del re»

Una fase degli scavi archeologici di villa Badia
Una fase degli scavi archeologici di villa Badia
M.MON. 21.05.2019

A Leno sono più che convinti che «La tomba del re» al centro dell’evento di giovedì e venuta alla luce nei primi anni Duemila sia effettivamente la sepoltura del monarca longobardo Desiderio, e coerentemente hanno promosso un’iniziativa a tema che avrà come sfondo villa Badia. La organizza la Fondazione Dominato Leonense in collaborazione con l’Istituto comprensivo e l’Istituto superiore «Vincenzo Capirola». Alle 9 Angelo Baronio, coordinatore scientifico della fondazione, presenterà ad alcune classi di scuola media quanto emerso dalle campagne di scavo degli ultimi vent’anni. Poi, alle 9.30 gli studenti del Capirola faranno da ciceroni guidando i colleghi più piccoli nella visita del sito archeologico, tra i più importanti in Europa. Alle 10.30, presenti i piccoli della scuola d’infanzia ci sarà la cerimonia di inaugurazione, aperta a tutta la popolazione, del roseto e del pannello esplicativo relativi alla tomba del re. Secondo una testimonianza manoscritta riproposta dagli studi più aggiornati, Desiderio fu sepolto a Leno, nella chiesa del monastero di San Salvatore da lui fondato nel 758, deposto forse proprio nella tomba dipinta dell’VIII secolo emersa durante i recenti scavi sul sito dell’abbazia. •

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