Incinta e costretta a prostituirsi

Nonostante fosse incinta veniva costretta a prostituirsi
Nonostante fosse incinta veniva costretta a prostituirsi
24.09.2019

Era in stato di gravidanza, ma veniva costretta ad avere rapporti sessuali a pagamento. È questo l’aspetto più degradante e shoccante del giro di prostituzione disarticolato dalla Polizia locale di Montichiari guidata dal comandante Christian Leali. Un’operazione frutto della stringente campagna di controlli sui contratti di locazione e sulle ispezioni mirate sulle generalità degli inquilini di immobili ritenuti sospetti. L’indagine ha avuto un primo epilogo giudiziario ieri con la condanna per sfruttamento della prostituzione inflitta a un 39enne. I giudici del tribunale di Brescia gli hanno inflitto 2 anni e 8 mesi di reclusione. La pena è stata sospesa. Durante il giudizio di primo grado è stata ricostruita la vicenda sulla scorta del dossier investigativo della Polizia locale. Il 39enne faceva prostituire due ragazze romene di 32 e 29 anni in due alloggi presi in affitto all’incrocio tra le vie Cavallotti e Santo Casasopra e in via Guerzoni a poche centinaia di metri dal Castello Bonoris. A portare gli agenti sulle tracce delle case a luci rosse è stato l’incrocio tra i dati di persone intestatarie di più immobili e gli annunci sui siti web hard. Identificati i presunti alloggi teatro delle prestazioni sessuali a pagamento, gli agenti hanno effettuato una serie di appostamenti e intercettazioni ambientali. A stringere il cerchio le ammissioni di qualche cliente sorpreso mentre usciva dalle case di piacere. La relazione investigativa trasmessa alla procura ha fatto scattare il rinvio a giudizio del 39enne e il sequestro dei due immobili. I proprietari - bene precisarlo - sono estranei ai fatti e avevano regolarmente registrato il contratto di locazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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