Fondi per Scarpizzolo Gli Amici del Laghetto incassano il 5 per mille

Le opere idrauliche collegate al Laghetto di Scarpizzolo
Le opere idrauliche collegate al Laghetto di Scarpizzolo
R.C. 02.10.2019

Arriva dal fisco la (bella) notizia dell’anno per l’associazione «Amici per il Laghetto» di Scarpizzolo: i promotori-curatori dell’oasi realizzata nel territorio del Parco del fiume Strone, a San Paolo. L’Agenzia delle entrate ha finalmente accreditato al gruppo la quota del 5 per mille che i contribuenti hanno destinato negli ultimi due anni a sostegno delle iniziative per la salvaguardia del bacino. Inutile dire che il denaro darà nuovo slancio ai progetti dei volontari: «Ora porteremo a termine l’obiettivo ambizioso che ci eravamo prefissati, ovvero la creazione di una nuova area boscata nel territorio di San Paolo nell’ambito del Parco locale di interesse sovracomunale del fiume Strone - anticipa la presidente Matilde Vassalli -. Il 5 per mille ci permetterà anche di portare alla sua scadenza naturale il contratto di affitto quinquennale dei terreni, che sono di proprietà dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero». L’accredito consente infatti agli Amici di saldare le ultime annualità. A novembre, mese di scadenza del contratto, riconsegneranno alla proprietà oltre 13 piò di terreni trasformati in un giovane e bellissimo bosco di pianura fatto solo di specie autoctone. «GRAZIE alle leggi in vigore questi terreni sono divenutati bosco, con tutte le tutele previste - aggiunge la presidente -. La nascita di una piccola foresta nella pianura Bresciana, dove l’agricoltura intensiva avanza secondo logiche di efficienza che vedono negli alberi un ostacolo anziché una risorsa, è un risultato di cui essere orgogliosi. Spetterà ora al Comune di San Paolo, che ci succederà nell’affitto dei terreni, prendersi cura di quello che abbiamo fatto nascere». Intanto il gruppo ha appena firmato il contratto di comodato col consorzio irriguo Due Quinzane che garantirà per dieci anni l’utilizzo del Casino del Laghetto e delle sue pertinenze. «Firmando il contratto ci siamo presi l’impegno della gestione delle chiuse e della ristrutturazione della barchessa - continua Vassalli -. L’edificio è crollato un paio di anni fa, e sarebbe prezioso per sistemare le nostre attrezzature».

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