Etnografia e arte, Meano si mette in vetrina

Una veduta aerea del borgo di Meano
Una veduta aerea del borgo di Meano
Riccardo Caffi 02.10.2019

Il vecchio asilo, il castello e la piazza ci sono sempre stati, e in questo fine settimana saranno affiancati da una grande tensostruttura, che insieme alle costruzioni in muratura sarà teatro, a Meano, della quarta edizione della «Festa del Borgo», organizzata come sempre da quell’associazione Asilo dei creativi nata per far rinascere all’insegna dell’arte, dell’agricoltura e dell’artigianato la frazione di Corzano abitata da una ottantina di persone. IL PROGRAMMA di recupero di questo angolo suggestivo della Bassa, messo a punto dagli architetti orceani Pietro e Jacopo Galli, aveva preso le mosse da un processo di rinascita della frazione basato appunto sul lavoro tradizionale e sulla creatività, e il primo atto del progetto è stato la ristrutturazione dell’ex materna. Che ha sempre rivestito un ruolo sociale importante non solo come plesso scolastico (durante la Seconda guerra mondiale fu punto di riferimento per i contadini affamati che potevano trovare qui un pasto caldo), e che è diventata sede dell’associazione Asilo dei creativi e cabina di regia del recupero del borgo. Da qui è partita l’idea del ritorno alla coltivazione del «Gentil rosso», un’antica varietà di frumento risalente al ’500 e molto diffuso nei primi decenni del ’900, che i Creativi hanno seminato in alcuni terreni presi in affitto nella campagna circostante. Durante la festa si potranno acquistare i prodotti realizzati con questo cereale: la farina integrale, adatta per dolci e salati, e la birra artigianale, nelle varietà Humus e Sleipnir. Nelle tre serate si potranno inoltre gustare i casoncelli alla farina di Gentil rosso. L’animazione? La tensostruttura ospiterà venerdì piano bar e karaoke con Miki music; sabato la musica dance anni Settanta con la Funk up hill funky band; domenica lo Swing out quintet proporrà i successi musicali di Bublé, Sinatra e Modugno. In cartellone, però, sempre domenica dalle 10 c’è anche una rievocazione simbolica e incruenta della caccia alla volpe. La tradizione ereditata dagli Avogadro venne mantenuta dalla contessa Esterina Bozzi Comini fino agli anni ’90. Nel giorno della caccia, cavalli e cavalieri uscivano dal castello e battevano la campagna. Stavolta però le volpi che frequentano i dintorni non avranno nulla da temere. Non è finita: nella corte del castello si svolgerà il terzo concorso d’eleganza riservato alle automobili d’epoca: un evento organizzato dal Rotary club Brescia-Meano delle Terre Basse per finanziare una scuola di restauro di autoveicoli. Infine, nelle sale espositive dell’Asilo dei creativi terrà banco la mostra fotografica dell’artista sudafricana Jabu Nadia Newman e delle opere pittoriche dell’artista Tiziano Brigoli, con materiale e documenti della fabbrica di automobili OM. •

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