Cumuli di scorie e rifiuti incendiati Scatta l’allarme

Le Guardie zoofile hanno steso una mappa delle discariche abusiveGli scarti  abbandonatiIn via Campagna si moltiplicano i roghi dei rifiuti abbandonatiDalle latte si disperdono residui di vernici e altri fluidi chimiciI resti dei microincendi Il sopralluogo  a Mazzano
Le Guardie zoofile hanno steso una mappa delle discariche abusiveGli scarti abbandonatiIn via Campagna si moltiplicano i roghi dei rifiuti abbandonatiDalle latte si disperdono residui di vernici e altri fluidi chimiciI resti dei microincendi Il sopralluogo a Mazzano
Valerio Morabito05.07.2020

Amianto riaffiorato dal terreno, cumuli di rifiuti speciali abbandonati ai margini dei poderi agricoli, spazzatura data alle fiamme nelle piazzole. Il confine tra Mazzano e Calcinato è segnato anzi sfregiato da una striscia di discariche abusive finite ora nel mirino delle Guardie di Fare Ambiente – Servizio di tutela zoofila ambientale. Gli operatori hanno effettuato una serie di sopralluoghi nella degradata via Campagna. Su mandato delle autorità i volontari hanno censito la natura e la quantità dei rifiuti che da oltre un anno si stanno accumulando nella zona. Le guardie di Fare Ambiente – Servizio di tutela zoofila ambientale hanno effettuato un reportage fotografico della situazione di degrado segnalata da tempo dai residenti e steso una relazione con tanto di coordinate per la geolocalizzazione delle discariche. Il materiale è stato inoltrato alle forze dell’ordine, alla procura alle amministrazioni comunali. NEL CORSO DELL’ISPEZIONE sono stati ritrovati altri rifiuti speciali abbandonati, come vecchi neon accatastati dietro una centralina elettrica. La conferma che la zona viene utilizzata in modo sistematico per sbarazzarsi a costo zero in modo illegale di materiale che richiederebbe imponenti oneri di smaltimento. I cumuli di macerie edilizie presenti ai bordi della strada crescono di giorno in giorno. L’autunno scorso, la Polizia locale di Mazzano aveva delimitato la discarica abusiva con una recinzione ed era stata posta sotto videosorveglianza. Ancora sono presenti i cartelli in cui è stato scritto che in questo punto di via Campagna c’è un evidente pericolo «per la presenza di materiale in amianto disperso al suolo». MA OLTRE ALLE LASTRE di asbesto ci sono latte di vernice, materassi, plastica, scarti edili e sacchi dell’indifferenziata. Nel momento in cui la collinetta di immondizia è ben visibile da lontano, qualcuno appicca il rogo dei rifiuti. Gli incendi dolosi per distruggere gli scarti più ingombranti si stanno ripetendo con frequenza da oltre un anno a questa parte. La diossina e altri inquinanti prodotti dalla combustione di plastica rischiano seriamente di contaminare le falde. I residui di liquidi e fluidi chimici contenuti in alcune latte stanno percolando innalzando il livello di inquinamento dei terreni. Ed è anche per questo motivo che le guardie di Fare Ambiente hanno chiesto alle istituzioni locali di bonificare l’area e ripristinare lo stato dei luoghi. E in contemporanea proveranno, tramite i rifiuti abbandonati nella discarica abusiva, a risalire agli autori dei ripetuti gesti di inciviltà. In un contesto del genere, infine, c’è la questione igienico-sanitaria che emerge in tutta la sua gravità. Sì, perché i continui roghi di immondizia rappresentano un allarme ambientale per la zona al confine tra i due paesi in cui sono presenti diverse cascine abitate. •