Alfianello piange
Walid, un
bambino speciale

Walid sulla moto dei carabinieri alla rassegna Seridò a Montichiari
Walid sulla moto dei carabinieri alla rassegna Seridò a Montichiari
Valerio Morabito 01.10.2019

Walid coltivava due sogni: arruolarsi nei carabinieri o diventare medico per aiutare i bambini in Marocco, il paese d’origine dei genitori. Ma sogni, progetti e aspirazioni si sono spezzati per sempre insieme alla sua vita a un incrocio di Alfianello, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Il 12enne è morto domenica mattina dopo due giorni di agonia nel reparto di rianimazione pediatrica dell’ospedale di Bergamo per le ferite riportate nell’impatto con un mini-van che lo ha travolto mentre pedalava in sella alla sua bicicletta. Walid El Gargouh riposerà in Marocco. Lo hanno deciso il papà Jilal, operaio in un’azienda di imballaggi, e la madre Waafa che in queste ore lo piangono con il fratello maggiore Zhobert di 16 anni. Alfianello è sotto shock. LA FAMIGLIA El Gargouh è profondamente radicata nel tessuto sociale della comunità. Abita in vicolo Silvio Pellico. I vicini di casa sono attoniti. Santo conosce bene Waafa: ha lavorato in casa sua come donna delle pulizie. «Quello che è accaduto è terribile - sussurra con gli occhi lucidi -. Waafa è una persona speciale che si prodiga nel volontariato sociale. In estate avevano fatto un viaggio a Parigi – ricorda Santo – ed erano davvero felici. Ci avevano mandato delle foto da Disneyland. Per Walid era stato come vivere una fiaba. Tornato a casa non parlava che del viaggio». Perché Walid era estroverso, pieno di fantasia e voglia di studiare: a scuola aveva un altissimo profitto. Era maturo e aveva già scelto cosa avrebbe fatto da grande, ovvero aiutare il prossimo indossando una divisa o un camice bianco. IL SINDACO Matteo Zani si fa portavoce del cordoglio della comunità. «Una tragedia terribile. Siamo dispiaciuti per la morte di Walid e per l’anziana che era al volante del mezzo coinvolto nell'incidente. Non lasceremo sola la famiglia El Gargouh, ma non dimentichiamo la persona che era al volante che ora attraversa un momento difficile». La 70enne, commerciante in pensione che ha gestito per anni la tabaccheria, è indagata per omicidio stradale. Un atto dovuto. Stando alla ricostruzione pare che Walid e il suo amico stessero facendo lo slalom tra gli alberi che costeggiano la ciclabile di viale Europa. L’inchiesta dovrà stabilire se il tragico investimento sia frutto di una fatalità o di una disattenzione della conducente del mini-van. •

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