Pirlo «proibito»
davanti ai bar?
Fioccano multe

Gli irriducibili dell’happy hour hanno pagato a caro prezzo il loro drink
Gli irriducibili dell’happy hour hanno pagato a caro prezzo il loro drink
23.11.2020

L’aperitivo ai tempi del covid è rigorosamente d’asporto, ma gli irriducibili cultori del Pirlo non riescono proprio a fare a meno di consumarlo fuori dai bar con gli amici violando le norme. Lo confermano i dati sulle multe erogate in 4 paesi nel giro di 24 ore: le sanzioni complessive hanno superato i 20 mila euro A CELLATICA IN PIAZZA San Giorgio sono stati sorpresi i clienti di un bar che avevano improvvisato un happy hour sul plateatico. Alla vista della pattuglia della Polizia locale è scattato il fuggi fuggi generale. Ma dopo un breve inseguimento a piedi una decina di persone sono state bloccate, identificate e multate con una sanzione da 400 euro. Oltre alla contravvenzione, il titolare del bar sarà costretto allo stop dell’attività per 30 giorni. Anche nella vicina Ospitaletto sono stati chiusi quattro bar per assembramento dei clienti: proprietari e clienti sono stati sanzionati con una multa di 400 euro ciascuno, mentre tutte le attività dovranno restare chiuse per un mese. Ha superato quota 10 mila euro il monte contravvenzioni erogate nel corso dei controlli degli ultimi due giorni nel bacino operativo della Polizia locale intercomunale di Calcinato, Lonato e Bedizzole. Gli agenti coordinati dal comandante Luisa Zampiceni, hanno riscontrato il mancato rispetto delle norme anti-contagio. L’attenzione si è concentrata sugli assembramenti riscontrati all’esterno del bar di piazza Antonio Gramsci a Lonato, dove gli agenti hanno inflitto 12 multe a clienti che consumavano l’aperitivo nelle vicinanze del locale. Stesso copione in un locale di Ponte San Marco. Nella frazione di Calcinato i clienti multati mentre consumavano l’happy hour sono stati otto. In piazza Aldo Moro, sempre a Calcinato, sono state sanzionate 5 persone sorprese con un drink nelle vicinanze dei bar del centro. Ognuno dovrà pagare una multa da 400 euro. Nel mirino anche i negozi: dopo la chiusura di un mini-market di un pakistano in via Sottopassaggio a Ponte San Marco che vendeva scarpe e coperte, è scattato lo stop anche di altri due esercizi. In via Colombo a Bedizzole è stata chiusa una macelleria etnica che consentiva ai clienti di acquistare stoviglie, cappelli e oggetti in terracotta. Il locale è stato chiuso per 5 giorni, mentre il titolare si è visto infliggere un verbale da 280 euro. Stesse sanzioni al commerciante cinese titolare di un mini-market in via Folzone a Lonato che nonostante le restrizioni vendeva di tutto: valigie, abbigliamento, tappeti e tavolini.