Non perdetevi il Festival
del Futuro. Ecco 10 buoni
motivi per iscriversi

Nel nostro futuro non vogliamo tuffarci in un mare di plastica
Nel nostro futuro non vogliamo tuffarci in un mare di plastica
08.11.2019

Mancano solo pochi giorni al via del Festival del Futuro, l’evento che il 16 e 17 novembre porta per la prima volta all’Auditorium della Fiera di Verona decine di scienziati, esperti di ambiente, medici, economisti e imprenditori, a confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità. Imprese, università, centri di ricerca ed esperti internazionali nelle diverse aree sono i protagonisti di convegni, seminari e workshop organizzati con l’obiettivo di presentare al mondo le eccellenze italiane nei settori di scienza, tecnologia, economia, politica e società. 

E proprio ieri si è avuta la conferma di un nuovo relatore: è Raphael Siwiti, nutrition partnership manager, World Food Program che interverrà nella prima sessione: «Il futuro della nutrizione nell’era dell’esplosione demografica».

 

Se non l’avete ancora fatto, ecco DIECI BUONI MOTIVI per iscrivervi

 

Il Festival del Futuro è nato con questo obiettivo: mettere a confronto il privato con il pubblico nelle esperienze più avanzate, creando un importante momento di coinvolgimento per imprese e istituzioni per porre questo territorio al centro di una spinta di cambiamento sulle più importanti direttrici di sviluppo del futuro. Clima, risorse, energia, migrazioni, rapporto uomo-macchina, tecnologia, rapporto Intelligenza Artificiale e lavoro, healthy aging, grandi sfide della scienza e dell’economia: sono questi i principali macrotrend destinati ad influenzare il nostro futuro, al centro dei convegni programmati nei due giorni.

 

Promotori sono il Gruppo editoriale Athesis, media company di riferimento del lombardo-veneto, Harvard Business Review Italia, la rivista di management per eccellenza in Italia che con il progetto pluriennale “Macrotrend” ha ispirato il Festival, e la piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d’Impresa.

 

I DIECI MOTIVI:

1. L’uomo che ha inventato la tecnologia touch-screen (quella grazie alla quale esistono gli smartphone), e da cui Steve Jobs voleva comprare il brevetto. Ma lui disse di no all’allettante offerta. Si chiama Federico Faggin, è italiano e, oltre al touch-screen, ha inventato il microchip;

2. Adorate Iron Man e Terminator? Al Festival del Futuro conoscerete gli scienziati che costruiscono i robot. Quelli veri, non del cinema: come iCub, creato all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, un robot umanoide grande come un bambino, che come i bambini è in grado di imparare dall’esperienza;

3. Se i vostri figli/fratelli/ cugini sono seguaci di Greta Thunberg e vi tempestano di domande sul clima, niente paura: al Festival il 16 novembre si parla de “La sfida planetaria: clima, ambiente, energia, migrazioni risorse”. Prendete appunti, e saprete come rispondere

4. Toccherete con mano il futuro che è già qui tra noi: 10 startup presenteranno le loro invenzioni avveniristiche

5. Il cibo è ovunque e tutti ne parlano: vegani, vegetariani, celiaci, dietologi ed esperti di birre artigianali spuntano da ogni dove. Intanto la popolazione mondiale cresce e il rischio è che presto il cibo non sia sufficiente per tutti. Il dibattito “ Il futuro della nutrizione nell’era dell’esplosione demografica” è un’ottima occasione per chiarirsi le idee; 

6. Apocalittici o integrati? Il 21esimo secolo passerà alla storia per una lunghissima stagnazione economica o per le magnifiche sorti e progressive della tecnologia? Finalmente deciderete da che parte stare;

7. Siete terrorizzati dall’idea che i robot vi ruberanno il lavoro? Gli ingegneri del Politecnico di Milano studiano la questione da anni: ne parleranno all’incontro “La rivoluzione tecnologico- digitale: implicazioni per il mondo del lavoro”

8. La vostra carta d’identità è in brandelli e pensate che quella elettronica sia una specie di miraggio irraggiungibile? Luca Attias, Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, è la persona giusta a cui chiedere lumi. Condurrà un focus sul futuro del digitale e l’Italia

9. Se non ci vivete già, è un ottimo motivo per trascorrere un weekend a Verona, la romantica città di Romeo e Giulietta

10. L’iscrizione è completamente gratuita. Di questi tempi, non è una brutta notizia