«Capire il cambiamento
ed esserne protagonisti»

Giuseppe Castagna amministratore delegato di Banco BPM
Giuseppe Castagna amministratore delegato di Banco BPM
Elena Cardinali03.10.2019

«Bisogna saper guardare al cambiamento, come testimonia anche la manifestazione di pochi giorni fa di tanti giovani scesi in piazza per la difesa del pianeta. Il cambiamento è un tema attuale, da cui dipende il futuro. E l'Italia, più di altri Paesi, come ad esempio la Germania, ha saputo adattarsi ai cambiamenti, affrontando periodi di difficoltà grazie alla creatività dei suoi imprenditori». Lo ha detto Giuseppe Castagna, amministratore delegato del Banco Bpm, nell'incontro di presentazione a Milano del festival del Futuro, l'evento promosso da Harvard Business Review Italia, Eccellenze d'Impresa e Gruppo Athesis, che si svolgerà il 16 e 17 novembre a Verona negli spazi di Veronafiere.L'iniziativa, che avrà cadenza annuale, affronterà, attraverso il contributo di esperti e personalità di diverse discipline, le grandi tendenze dei prossimi anni, dalla tecnologia alla scienza, dall'economia al cambiamento climatico, dalla nutrizione alla salute di una popolazione mondiale sempre più longeva e con nuove esigenze che già oggi stimolano le imprese a creare prodotti adatti alla terza e quarta età. «Il Festival del Futuro sarà una manifestazione di elevato livello culturale sia per i soggetti coinvolti sia per i temi di grande interesse e attualità che verranno affrontati. Come Banco Bpm abbiamo subito deciso di sostenere questa manifestazione perché coniuga due concetti essenziali per noi: territorio e innovazione», ha sottolineato Giuseppe Castagna. «Il Festival viene presentato qui a Milano e si terrà a novembre a Verona, le due città che ospitano le nostre sedi. Inoltre, la nostra banca rappresenta in sé il cambiamento perché è un caso unico di fusione fra banche realizzata in Europa negli ultimi anni: siamo un esempio concreto di come il futuro vada vissuto e cavalcato come un'occasione di miglioramento».L'incontro di presentazione è stato aperto dall'intervento del sindaco Federico Sboarina, reduce da un recente viaggio in Cina dove ha avuto modo di conoscere da vicino una realtà economica fondata su scelte tecnologiche d'avanguardia. Sottolineando la posizione strategica di Verona in Europa e in Italia, Sboarina ha ribadito come il Festival vada nella direzione di «una città che vuole avere un profilo sempre più internazionale, al quale ha il talento e i fondamenti per ambire».Del resto, a detta degli stessi protagonisti dell'incontro a Milano, il Nordest rappresenta uno dei migliori tessuti imprenditoriali del mondo, per capacità di stare sul mercato, per varietà di aziende e per la lungimiranza di tanti imprenditori che hanno fatto dei loro marchi prodotti conosciuti ed esportati in tutti i continenti.Il sindaco ha quindi aggiunto: «Il futuro è l'investimento più importante che possiamo fare come amministratori, mondo imprenditoriale e informazione. Quella che si terrà a Verona, il 16 e 17 novembre, è un'importante occasione di confronto e scambio di buone pratiche. Sono contento che la nostra città diventi la piazza nazionale che stimola il dibattito. Questo si aggiunge all'impegno che la mia amministrazione sta portando avanti per rendere Verona sempre più all'avanguardia, mantenendo saldo l'attaccamento alle radici ma proponendoci come laboratorio per nuove visioni. Così accompagniamo i giovani verso scelte consapevoli mentre si forniscono spunti di riflessione alla nostra comunità. Importante, infine, che su questa novità convergano le istituzioni cittadine, leva dello sviluppo insieme alle associazioni di categoria e al mondo economico».

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