Il sindaco finisce
agli arresti
domiciliari

Il municipio di Cimbergo
Il municipio di Cimbergo
15.04.2019

Cinque provvedimenti di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 10 obblighi di presentazione alla PG: questo il bilancio di un'operazione coordinata dalla procura di Brescia per turbativa d'asta. In cinque sono finiti agli arresti domiciliari: il Sindaco del Comune di Cimbergo, un consigliere comunale, la responsabile dell’ufficio tecnico e due imprenditori locali, mentre per altri dieci indagati, tutti attivi nel settore dell’edilizia, ritenuti responsabili di aver falsato o simulato la loro partecipazione alle gare, è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini condotte dai Carabinieri e dirette in ogni fase dall’Autorità Giudiziaria, avrebbero rilevato gravi irregolarità nella gestione delle gare di appalto e dell’assegnazione dei lavori di tre distinte opere pubbliche, nonché evidenziato manipolazioni ad hoc delle operazioni legate alla gestione delle offerte per l’attuazione dei cantieri, al fine di favorire ditte amiche e compiacenti.

Dei tre appalti pubblici incriminati, uno è inerente la riqualificazione energetica dell’edificio comunale e due relativi alla messa in sicurezza – connessa al disastro idrogeologico - del torrente Varecola Figna, per un importo complessivo di circa un milione e mezzo di Euro.

Sotto la lente degli inquirenti e della magistratura bresciana sono finite le aggiudicazioni dei lavori con ribassi irrisori, l’anomala e immediata saturazione dei posti dopo la pubblicazione dei bandi, senza di fatto dare la possibilità ad altre aziende di avanzare la loro candidatura alla procedura di appalto, oltre alla presentazione da parte delle ditte ritenute compiacenti di offerte inadeguate o irregolari, con il fine di farsi escludere dall’iter a vantaggio dell’imprenditore cui erano stati riservati i lavori.

In totale le persone iscritte nel registro degli indagati sono state 27.