Il Dna svela
l'identità di Jack
lo squartatore

Un disegno su Jack lo Squartatore
Un disegno su Jack lo Squartatore
18.03.2019

Jack lo squartatore, che oltre 130 anni fa terrorizzò la città di Londra con efferati omicidi, era un barbiere polacco, o almeno questo emerge dalle nuove ricerche scientifiche effettuate sul caso. Si ritiene, infatti, che uno scialle ricoperto di sangue trovato vicino a una scena del crimine contenesse il Dna sia della vittima, Catherine Eddowes, sia del più noto serial killer di tutti i tempi, Jack lo squartatore, che si presume essere stato Aaron Kosminski, un barbiere di origini polacche all’epoca ventitreenne.

 

 

Lo scialle preso in esame è collegato al doppio omicidio di Elizabeth Stride e Catherine Eddowes, avvenuto la notte del 30 settembre del 1888. La gola della Stride era stata tagliata, mentre il resto del corpo era praticamente intatto, a differenza di quanto avvenuto nella maggior parte dei delitti attribuiti a Jack lo squartatore. Un’ora dopo venne uccisa la Eddowes, a cui l’assassino prelevò un rene, quasi come un trofeo. Oltre a loro due, altre tre vittime - Mary Ann Nichols, Annie Chapman e Mary Jane Kelly – furono attribuite con sicurezza al serial killer di Londra.

 

Stando a un articolo pubblicato nei giorni scorsi sul «Journal of Forensic Sciences», nuove prove genetiche accuserebbero proprio Kosminski. Ciò sarebbe confermato da alcuni frammenti di Dna mitocondriale prelevati dallo scialle, confrontati con quelli di alcuni discendenti tuttora viventi del barbiere polacco. All'epoca gli investigatori identificarono Kosminski come il principale sospettato degli omicidi avvenuti nel 1888, ma non furono in grado di raccogliere prove a sufficienza per risolvere il caso. 

M.TR.