Stadio, allenatore, Serie A: partita tripla per Cellino

Massimo Cellino, 62 anni, presidente del BresciaEugenio Corini, 48 anni, allenatore del Brescia: ha guidato anche Chievo, Palermo e Novara FOTOLIVE
Massimo Cellino, 62 anni, presidente del BresciaEugenio Corini, 48 anni, allenatore del Brescia: ha guidato anche Chievo, Palermo e Novara FOTOLIVE
Vincenzo Corbetta 26.05.2019

La prima delle tre partite di Massimo Cellino ha segnato un punto a favore suo e soprattutto del Brescia: la concessione dello stadio Rigamonti per altri 9 anni e cantieri aperti da lunedì 3 giugno per l’adeguamento alla Serie A. La seconda riguarda Eugenio Corini: va o resta? Pochi giorni e si saprà. La terza è la Serie A, le strategie di mercato da seguire per allestire una rosa adeguata all’obiettivo dichiarato, la salvezza. SULLO STADIO, Brescia e i bresciani aspettano lunedì 3 giugno. Nessun cenno di impazienza da parte di nessuno, a parte la preoccupazione per la tempistica: il massimo campionato 2019-2020 inizia il 24 agosto ed è probabile che Cellino chieda alla Lega di iniziare in trasferta addirittura le prime 2 gare. Dalla città non si registrano impennate di impazienza per l’inizio dei lavori. Dopo un’attesa che dura dall’inizio degli anni ’90, una settimana passerà alla svelta. Da domani ogni giorno è buono per risolvere la questione allenatore. Corini, come è noto, ha il contratto rinnovato automaticamente per la promozione diretta. Chiede però che la squadra venga adeguatamente rinforzata in ogni reparto e l’allungamento di un anno dell’accordo in essere. Cellino, al contrario, ritiene che la rosa che ha dominato la B possa reggere anche nella categoria superiore con meno ritocchi. Ieri, però, Corini ha parlato a Radio DeeJay come se fosse certo di restare: «Quando sono arrivato a Brescia ho trovato una squadra giovane, in grado di arrivare ai play-off - le sue parole -. Non mi aspettavo di conquistare la promozione diretta, dopo la sosta natalizia ho capito che potevamo farcela». IL DISCORSO si sposta su Tonali e introduce la terza partita in cui Cellino è impegnato: «Sono fiducioso. Il presidente ha dimostrato anche quando era alla guida del Cagliari di poter trattenere calciatori di valore. Ha grandi potenzialità, è l’anima della squadra. Le sue qualità saprà dimostrarle anche in Under 21. Spero resti con noi per aiutarci nella lotta salvezza, al Brescia avrebbe la continuità per continuare a crescere». Non sono espressioni di un allenatore in bilico. Manca, però, l’ultima e decisiva parola. Tra le alternative a Corini, piace Aurelio Andreazzoli, che oggi cercherà di portare l’Empoli alla salvezza nel match di San Siro contro l’Inter, che a sua volta si gioca l’ingresso in Champions. Tra i giocatori si fanno svariati nomi: per la difesa si parla di Gaetano Berardi, il terzino svizzero, già in biancazzurro (105 presenze tra il 2066 al 2012), che Cellino ha avuto al Leeds. Berardi, 30 anni, ha giocato anche con la Sampdoria (35 gare in 2 anni) e in Inghilterra è oltre quota 100. A centrocampo si parla di un altro ex biancazzurro: il finlandese Perparim Hetemaj del Chievo, 32 anni, 34 presenze e 2 reti con il Brescia nel 2010-11, l’ultima esperienza tra i grandi. In attacco il sogno è Francesco Caputo, 16 reti con l’Empoli in A dopo le 26 e il titolo di capocannoniere in B davanti ad Alfredo Donnarumma, che con il Brescia è stato il suo successore a quota 25. Piacciono anche Mattia Destro del Bologna e Alessandro Matri, che Cellino ha valorizzato a Cagliari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA