Passatore, la
passione è «di casa»
anche a Brescia

La partenza del Passatore da Firenze (archivio)
La partenza del Passatore da Firenze (archivio)
Luca Regonaschi27.05.2020

Chi l’avrebbe mai detto che un’edizione della 100 chilometri del Passatore si sarebbe corsa a Brescia? Nessuno, poiché l’ultramaratona più famosa d’Italia è un diamante incastonato fra Firenze e Faenza. Ed è proprio lì, sull’Appennino tosco-emiliano, che si corre dal 1973. Il 2020 è il primo anno orfano del Passatore, cancellato dal Covid, che però non ha potuto evitare il trasferimento della storica 100 chilometri sulle strade di tutta Italia. Anche la nostra provincia ha risposto all’appello; e non avrebbe potuto essere altrimenti: i bresciani amano da sempre la Firenze-Faenza. Così, mentre la 48esima edizione è stata rinviata al 29 maggio 2021, nello scorso fine settimana si è disputata la versione virtuale della gara.

OGNI RUNNER sulle strade di casa propria, Gps al polso e due possibilità: 100 chilometri in autonomia o a staffetta. 1800 podisti da tutta Italia hanno aderito alla proposta alternativa: un successo incredibile. Dalla Valtrompia alla Bassa, dal città al Garda: anche la provincia ha corso l’edizione speciale del Passatore. E ora ecco i racconti più significativi, come quello di Maria Luisa Garatti, la runner bresciana che sfida la sua sclerosi multipla a suon di maratone. Anche questa volta «Merilù» ha vinto, percorrendo 30 chilometri nella staffetta virtuale con gli amici Omar Ratti, Massimo Ferrari e Luigi Faiella (12h05’42” il tempo complessivo). Chilometraggi equamente divisi per i podisti dell’Atletica Montichiari: Gaetano Parrino, Alberto Chiarini, Fabrizio Stoppa e Nicola Pagotto hanno corso 25 chilometri a testa e a debita distanza (11h27’28” il loro crono). Gli organizzatori stanno raccogliendo i risultati per stilare la classifica, ma come sempre ciò che conta è potersi fregiare del titolo di «finisher». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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