Mancini prepara i cambi «Finlandia, sfida dura»

Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini durante un allenamento
Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini durante un allenamento
08.09.2019

TAMPERE (Finlandia) Stanchi sì ma non certo domi. Roberto Mancini, alla vigilia del sesto euroimpegno da quando è stato chiamato al capezzale di una Nazionale da ricostruire per l’ennesima volta, aspetta la Finlandia con la fiducia dei forti e anche con qualche piccola preoccupazione. Che è riconducibile alla parte atletica, ma anche alle ripercussioni che la partita in Armenia ha avuto sulla condizione dei giocatori azzurri. «Sicuramente faremo dei cambi», esordisce il ct. «Dobbiamo valutare la stanchezza, ho ancora un paio di allenamenti e valuterò la condizione dei singoli. Sicuramente Pellegrini giocherà, poi vedrò come stanno Belotti, Chiesa e Bernardeschi. Siamo a inizio stagione e affrontare due viaggi lunghi, ma anche due partite così intense, è piuttosto pesante». Possibili variazioni al modulo tattico sono da ricondurre alla scelta degli uomini che, Pellegrini a parte, non sembrano definite. Anche alla luce della consistenza atletica della Finlandia, che è seconda nel Girone J, a soli 3 punti dall’Italia. «Come l’Armenia», spiega il ct, «anche la Finlandia schiera elementi che giocano da un po’, sicuramente da più tempo dei nostri, dunque possono vantare una condizione fisica migliore. Non hanno mai subito gol in casa, sono quadrati e compatti. Per noi sarà una partita difficile, ma che vogliamo vincere per almeno due motivi: innanzi tutto, per migliorare il nostro ranking; in secondo luogo per conquistare quantoprima la qualificazione alla fase finale dell’Europeo, in modo da provare altri innesti». Secondo Mancini, «in Armenia qualche errore c’è stato», ma il ct sa benissimo che, «in questo momento della stagione è impensabile giocare senza lacune», visto che, comunque, «non esistono più partite facili». «Dobbiamo stare attenti a non concedere dei contropiede e fare attenzione a non commettere errori». A tal proposito, il ’Manciò, interpellato sulla vicenda, dice la sua su Bonucci e sul contatto con Karapetyan che si è preso il rosso. «Credo che qualcosa l’attaccante può avere fatto, l’arbitro era a due passi e non so se possa avere visto - le parole del ct -: però, siccome lui è il capitano, deve stare attento. Speravo non venisse espulso, in modo da giocare in parità numerica». Per Jorginho, al fianco di Mancini in conferenza stampa a Tampere, «a prescindere da chi domani gioca», l’Italia andrà «in campo in cerca di un solo risultato: la vittoria. Non so cosa farà il tecnico, ma ha buone scelte. Non penso che la Finlandia sia una sorpresa, anche in relazione alla qualità di cui dispone: sta dimostrando di essere una squadra. Pukki? Dobbiamo preoccuparci di tutti, non solo di lui, anche se è l’elemento più importante». Per quanto riguarda lo schieramento, rispetto alla trasferta in Armenia, dovrebbe uscire Barella e sicuramente lo squalificato Verratti. In difesa Izzo dovrebbe rilevare Florenzi, mentre in attacco, confermato Belotti. •

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