Il settore
giovanile è diviso
sul ritorno in campo

Il Sirmione Rovizza ha battuto tutti sul tempo riportando in campo i bambini del proprio settore giovanileI baby del Sirmione Rovizza protagonisti di una seduta di tecnicaAnche il centro sportivo di Concesio è tornato ad accogliere i «baby»
Il Sirmione Rovizza ha battuto tutti sul tempo riportando in campo i bambini del proprio settore giovanileI baby del Sirmione Rovizza protagonisti di una seduta di tecnicaAnche il centro sportivo di Concesio è tornato ad accogliere i «baby»
Michele Laffranchi13.01.2021

Il futuro dei campionati dilettantistici e giovanili è appeso a un filo che appare sempre più sottile, ma il calcio, soprattutto per i più piccoli, va al di là dei risultati: ecco perché, appena trascorsa la stretta natalizia, molte società hanno deciso di riprendere con gli allenamenti distanziati del settore giovanile, districandosi con coraggio tra protocolli e autocertificazioni. UNA MANIERA concreta per aiutare i ragazzi a rimanere in contatto e, contestualmente, permettere loro di mantenere la giusta condizione psicofisica: in un momento storico tanto delicato, il ruolo del calcio è, prima di tutto, quello di collante sociale. A Sirmione i piccoli gardesani hanno ripreso ad allenarsi sabato 9 gennaio, inaugurando il 2021 con le nuove magliette da gara a tinte bianco, blu e arancione, in riflesso dei colori societari. Per facilitare il distanziamento sono state allestite diverse zone di allenamento, sia con la vernice sia con l’utilizzo di fettucce, dando così la possibilità di disputare una sorta di «partita a zone», in piena sicurezza, e consentendo ai giovani calciatori di tornare a respirare sprazzi di normalità. «Sul tornare in campo non avevamo alcun dubbio - racconta in tono scherzoso il presidente Ernesto Caliari -: abbiamo voluto però farlo in grande stile, colorando il nostro centro sportivo e strappando un sorriso ai nostri giovani. Grazie alla creatività e all’entusiasmo non ci si ferma mai». Dopo i gardesani, lunedì 11 è stata la volta di Voluntas Montichiari e Concesio, che hanno riaperto i rispettivi centri sportivi dopo la pausa natalizia: «Come sempre, è stato doveroso – spiega con soddisfazione il numero uno della società triumplina, Simone Terminini -: i nostri ragazzi hanno bisogno di una valvola di sfogo, e vedere che hanno aderito praticamente tutti ci riempie di soddisfazione. Vorremmo proseguire e, se si presentassero le condizioni, sarebbe bello riprendere anche i campionati verso marzo-aprile. Intanto accontentiamoci di poter tornare in campo per gli allenamenti». A TUTTI I TESSERATI è stato fatto un piccolo regalo, con l’obiettivo di cominciare l’anno col piede giusto: «Abbiamo donato a ciascuno dei calciatori una sciarpa con le tinte biancoblù della società - spiega con soddisfazione Terminini -: il Concesio è una grande famiglia, dentro e fuori dal campo. Soprattutto in un momento tanto delicato». Anche la Rigamonti, che aveva riaperto i battenti già prima di Natale, ha deciso di proseguire con l’attività anche dopo le festività: «Abbiamo deciso di riprendere per dare un po’ di sollievo ai nostri bambini - comunica Tony Scotti, storico dirigente della società di Buffalora -: nessuno ovviamente deve sentirsi obbligato. Anche gli allenatori, a seconda del lavoro e della salute, hanno avuto libertà di scelta sulla ripresa: nella difficoltà di non avere gli spogliatoi a disposizione, ci stiamo comunque provando». Qualche club ha invece preferito attendere ancora un po’: è il caso, ad esempio, del Lumezzane Vgz, la cui ripartenza è slittata di un’altra settimana, dal lunedì 11 al 18 gennaio. La settimana prossima, dunque, anche i giovani rossoblù dovrebbero tornare in campo. La speranza diffusa, infatti, è che il prossimo Dpcm - atteso per venerdì 15 gennaio - non porti in dote ulteriori strette per l’attività giovanile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA