Gastaldello, è un addio solo a metà «Il Brescia ora ha una società forte»

Daniele Gastaldello a Verona cerca di tranquillizzare Mario Balotelli dopo gli ululati razzisti
Daniele Gastaldello a Verona cerca di tranquillizzare Mario Balotelli dopo gli ululati razzisti
Vincenzo Corbetta01.08.2020

Pur filtrato dallo schermo del computer, lo stato d’animo di Daniele Gastaldello appare sereno: «Niente lacrime, non sono il tipo, quest’anno ho già pianto troppo dentro», assicura. Oggi il difensore del Brescia, 37 anni, chiude una onorata carriera agonistica da 510 partite e 23 reti, 61 e 3 in biancazzurro: «E il destino ha voluto che lo facessi contro la Sampdoria, la squadra in cui ho giocato per più tempo - sottolinea -. Mi spiace non ci sia il pubblico: avrei voluto salutare il calcio con i tifosi del Brescia e della Samp. Sarebbe stato il massimo. Vabbè, mi prenderò gli applausi di compagni di squadra e di avversari». E pure quelli dalla tribuna stampa: «Mi farebbe piacere, significherebbe che ho lasciato qualcosa in tutti». TRE STAGIONI al Brescia, le prime 2 segnate in modo indelebile da 2 episodi: «Qualcuno dice che il gol della vittoria contro il Lecce sia stata la svolta per la promozione in A - la permessa di Gastaldello -. (...)

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