Feralpisalò, che scivolone La condanna è su autorete

Nicholas Rizzo: sfortunatoAl triplice fischio  i giocatori della Feralpisalò sono molto amareggiati e delusi:la sconfitta interna subita contro il Südtirol fa perdere la vetta ai verdeblùNiente da fare stavolta per le speranze di successo della Feralpisalò
Nicholas Rizzo: sfortunatoAl triplice fischio i giocatori della Feralpisalò sono molto amareggiati e delusi:la sconfitta interna subita contro il Südtirol fa perdere la vetta ai verdeblùNiente da fare stavolta per le speranze di successo della Feralpisalò
Sergio Zanca18.10.2020

La Feralpisalò cade in casa a distanza di un anno dall’ultima sconfitta. Era dal 25 settembre 2019 (1-3 col Fano, risultato che ha provocato il licenziamento di Damiano Zenoni) che non conosceva l’amarezza del ko interno. Da allora ha collezionato 12 vittorie e 5 pareggi. Ieri il Südtirol ha fatto saltare il banco, uscendo con un successo prezioso, che rimarca le sue qualità, e ne sottolinea le notevoli ambizioni. A DISPETTO della superiorità evidenziata attraverso una manovra corale di buon livello, gli altoatesini si sono imposti solo grazie a un’autorete. Al 29’ della ripresa, su una punizione tagliata di Fink, lo storico capitano, entrato da pochi minuti, il pallone è carambolato nel mucchio, colpito la testa di Rizzo, e finito in fondo al sacco. Curioso come il 20enne di Pisogne, di proprietà del Genoa, sia passato dalla gioia per avere sbloccato il punteggio a Cesena (primo gol tra i professionisti) alla delusione per il colpo negativo di ieri. Così va il calcio: una volta gli applausi, la successiva tanta rabbia. Pavanel schiera la formazione che ha espugnato 4-2 il «Manuzzi» di Cesena proponendo il collaudato 4-3-3. De Lucia tra i pali protetto centralmente da Giani e Bacchetti e, sulle corsie laterali, dai giovani Bergonzi e Rizzo; Carraro regista affiancato da Morosini e Scarsella. Miracoli torre di riferimento in attacco, con Ceccarelli e D’Orazio ali. Due gli ex: Tulli, che parte dalla panchina, e Morosini. Il Südtirol, che, a causa dei lavori al Druso di Bolzano, è stato ospitato al Turina in coppa e nelle precedenti due gare di coppa campionato (giocherà qui anche mercoledì contro il Carpi, dopo di che dovrebbe ritornare alla base), scende in campo col 4-3-1-2. Il trequartista Casiraghi, ex Gubbio, sostiene le punte Fischanaller e Rover. Iniziano invece tra le riserve gli ultimi due acquisti: il difensore Malomo, ex Triestina, e l’attaccante Magnaghi, ex Venezia e Pordenone, bergamasco di Lovere. L’allenatore Stefano Vecchi, che in passato ha guidato la Primavera dell’Inter, punta sugli anziani: in rosa non figurano «millennial». Nulla da segnalare in avvio. Le due squadre si fronteggiano in maniera ordinata, sbagliando poco. Alcuni incursioni del Südtirol sulla fascia sinistra creano un po’ di scompiglio, anche se le conclusioni, per lo più da lontano, non inquadrano lo specchio. La Feralpisalò mantiene un atteggiamento cauto, e stenta ad affacciarsi nell’area avversaria. Alla mezz’ora una iniziativa di Casiraghi, che avanza solitario, sfocia in un tiro fiacco. Dall’altra parte Miracoli reclama per uno spintone davanti al portiere Poluzzi. Rover protagonista con un paio di incursioni nel finale di tempo: prima viene anticipato in spaccata da Bacchetti, poi calcia sul palo esterno, non sfruttando l’unica vera occasione dei primi 45’. RIPRESA. Non capita niente fino al 29’, il minuto del break, con l’autorete di Rizzo. Il Südtirol tiene saldamente in mano le redini, e sfiora il raddoppio con Rover: De Lucia ribatte. Proprio agli sgoccioli la Feralpisalò, che si butta all’assalto nel tentativo di rimediare, avrebbe l’opportunità di conseguire il pareggio: su lungo traversone di Gavioli dalla sinistra, Scarsella sfiora di testa, e spedisce di poco a lato. Nel duello d’alta quota, l’attacco più forte del girone (9 gol in 4 gare) si inceppa, e la squadra resta a bocca asciutta, al pari dell’altra capolista, il Modena, sconfitto a Macerata dal Matelica. E il Sütirol opera il sorpasso in classifica. • © RIPRODUZIONE RISERVATA