Bresciabici ai
nastri di partenza
del Giro baby

Il trionfale al arrivo al  Maniva del colombiano Alejandro Osorio Carvajal lo scorso anno FOTO RODELLA
Il trionfale al arrivo al Maniva del colombiano Alejandro Osorio Carvajal lo scorso anno FOTO RODELLA
Angiolino Massolini13.06.2019

Dieci giorni di gara, uno di riposo, 1.172,900 chilometri, due tappe bresciane, ventuno corridori targati Brescia in gruppo: sono i numeri del Giro d’Italia Under 23 che scatterà domani con il prologo di Riccione per terminare il 23 giugno sul Passo Fedaia. La corsa rosa approda nel Bresciano per la prima volta mercoledì 19 giugno dopo il giorno di riposo. La tappa scatta da Sorbolo in provincia di Parma, entra sul nostro territorio a Remedello dopo sessanta chilometri abbondanti, per poi transitare da Visano, Montichiari, Castenedolo, Sant’Eufemia, Brescia, Concesio, Villa Carcina, Cogozzo, Sarezzo, Gardone Val Trompia, Brozzo, Tavernole, Bovegno, Collio, San Colombano, prima dell’epilogo in salita al Passo Maniva a quota 1.744, a casa di Imerio Lucchini e famiglia.

 

IL 10 GIUGNO 2018 si è affermato il colombiano Alejandro Osorio Carvajal e c’è da credere che anche quest’anno i sudamericani saranno protagonisti. Come nel Giro dei Grandi. Il giorno dopo si svolge la tappa Aprica-Aprica di 94,300 chilometri. Dopo la partenza dall’Aprica i corridori devono raggiungere Edolo attraverso Corteno Golgi e Cortenedolo. Quindi l’ascesa al Mortirolo dal versante di Monno. Dopo la discesa su Grosio, concorrenti nuovamente impegnati in salita dal versante di Mazzo. Una volta raggiunta la cima (mt 1.854), discesa verso Trivigno - paradiso dei funghi -, mentre al bivio Santa Cristina debbono transitare da San Pietro prima dell’arrivo all’Aprica. È lo stesso finale che nel 1994 ha portato alla ribalta Marco Pantani. In Alta Vallecamonica il Giro dilettanti riapproda dopo quindici anni: il 15 giugno 2004 si è disputata la tappa Capodiponte-Paspardo-Lozio con la vittoria del transalpino Hubert Dupont su Marco Marzano, Philippe Deignan, Alessandro Bertuolo, Nicola Del Puppo. La carovana si è ricomposta il giorno successivo a Cividate Camuno, mentre l’arrivo era stato fissato a Gerenzago (Pavia).

 

TRA I 176 partenti divisi in trentuno formazioni, ventuno sono targati Brescia. L’Iseo Serrature Carnovali Rime diretta da Daniele Calosso, si affida a Simone Zandomeneghi, Samuele Zambelli, Andrea Ferrari, Filippo Bertone, Stefano Corti, Nicholas Rinaldi. Le Delio Gallina Colosio Eurofeed guidata dal team manager Cesare Turchetti, punta su Gabriele Porta, Luca Rastelli, Mattia Soprana, Davide Bauce, Riccardo Bobbo, Cristopher Consolaro. Matteo Bellia, Kevin Colleoni, Filippo Conca, Jacopo Menegotto, Stefano Taglietti, Michel Piccot compongono il sestetto targato Biesse Carrera Gavardo di patron Gabriele Scalmana. Alla partenza anche Aldo Caiati (Zalf Desiree), Michael Belleri (Viris Vigevano), Christian Scaroni (Fdj Groupama). Non sarà al via Gianmarco Begnoni (Viris Vigevano), costretto ai box per la frattura alla clavicola destra dopo la caduta a San Fiorano Modenese. Escluso in extremis anche Matteo Furlan (Beltrami Hopplà Firenze Petroli). Sulla carta il nostro drappello ha le carte in regola per puntare al podio di giornata, anche se non mancano i corridori in grado di curare la classifica generale e conquistare la top ten finale. Bresciabici ha trionfato una sola volta in questa corsa: nel 2001 con Davide Frattini griffato Feralpi Lonato davanti al compagno di squadra Endris Reiss e Denis Bondarenko (Garda Calkze Resine Ragnoli), anch’essi per alcune stagioni nell’organigramma di club di casa nostra.

 

I CORRIDORI bresciani al via rappresentano il 12% abbondante dei centosettantasei partenti. Curiosamente anche i chilometri che interessano il nostro territorio è il 12% abbondante dell’intero sviluppo della corsa rosa. Domani sul lungomare di Riccione si svolge il primo atto di una corsa che ha regalato spesso soddisfazioni ai nostri corridori: da qui sono passati Fausto Bertoglio e Roberto Visentini che hanno poi vinto nel 1975 e 1986 il Giro dei Grandi. Con loro anche tutti gli altri dilettanti passati professionisti si sono misurati in questa competizione che si corre per la quarantaduesima volta, anche se purtroppo è rimasta ai box per alcuni anni.

 

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