Villa, due errori di troppo e il podio svanisce

Giorgia Villa in azione nel corso della sua ultima fatica iridata a Stoccarda FOTO SIMONE FERRARO FGIElisa Iorio: una distorsione alla caviglia l’ha fermata prima delle parallele asimmetriche  SIMONE FERRARO FGI
Giorgia Villa in azione nel corso della sua ultima fatica iridata a Stoccarda FOTO SIMONE FERRARO FGIElisa Iorio: una distorsione alla caviglia l’ha fermata prima delle parallele asimmetriche SIMONE FERRARO FGI
Folco Donati 11.10.2019

Folco Donati STOCCARDA Due errori simili, uno commesso alla trave, il secondo al corpo libero, hanno purtroppo tarpato i sogni da medaglia a Giorgia Villa. Impegnata nella finale del concorso individuale, assieme alle altre 23 ginnaste più forti del mondo, la campionessa della Brixia è incappata in due grosse imprecisioni su un movimento che non sbaglia mai: questa volta l’errore lo ha ripetuto sui due attrezzi. «Sono la sedicesima al mondo e quindi questo mi rende felice – spiega Giorgia Villa -. Poi certo un po’ mi brucia perché non ho sbagliato il “salto giro avvitato” che è la difficoltà maggiore del mio repertorio; invece mi sono incartata sulla doppia piroetta. Non contenta, anche al corpo libero ho ripetuto lo stesso sbaglio. Ma la verità è che non avevo più le gambe. Sono stanchissima e anche gli allenamenti mi davano segnali in questo senso. Certo, se guardo la mia classifica e la aumento dei due punti e mezzo che ho perso dice che sarei arrivata terza, ma è inutile fare questi calcoli. Si chiude per me un Mondiale eccezionale. Ho raccolto cento volte di più di quello che mi sarei mai immaginata». LA FINALE dell’individuale di Giorgia Villa era iniziata alle parallele asimmetriche. Come al solito, con il suo fare da felino, si era guadagnata un ottimo 14,333, il punteggio più alto di tutto il suo Mondiale fra gli staggi. Poi però è arrivata la trave. Bella l’entrata, solido il «salto giro avvitato», ma banalmente nel «doppio giro accosciato» ecco lo sbilanciamento che le ha fatto mettere i piedi per terra. Giorgia Villa si toglie così dalla lotta per le medaglie e l’errore al corpo libero che arriva subito dopo è forse anche un po’ figlio di un certo grado di decontrazione nel sapere di aver perso la possibilità di lottare per le zone nobili della graduatoria. Al volteggio la campionessa brixiana tira fuori nuovamente le unghie, piazza un «doppio avvitamento» da 14,700 che vale addirittura il quarto punteggio di giornata ottenuto sulla tavola. Finisce sedicesima con un totale di 54.232, lontano due punti e un solo decimo dal bronzo conquistato dalla russa Angelina Melnikova. L’oro è ovviamente finito al collo della divina Simone Biles (58.999). Per la statunitense, in assoluto la più grande ginnasta di tutti i tempi, si è trattato della 22esima medaglia d’oro iridata della carriera. Sul secondo gradino del podio è finita la cinese Xijing Tang, staccata di 2 punti da Simone Biles. Non ha terminato la gara per un infortunio Elisa Iorio. Dopo un arrivo scarso al volteggio, la ginnasta della Brixia si è procurata una distorsione alla caviglia che non le ha permesso di disputare l’esercizio alle parallele asimmetriche. Sui Mondiali scende il sipario per la squadra femminile. Una rassegna indimenticabile per le ragazze di Enrico Casella, capaci di tornare sul podio iridato della gara per nazioni a distanza di 69 anni da quel 1950: anche allora a Basilea l’Italia fu terza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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