Una Germani senza
confini fa l’impresa
anche in Europa

Tyler Cain: il centro che la Germani cercava da tempo è finalmente qui
Tyler Cain: il centro che la Germani cercava da tempo è finalmente qui
Folco Donati03.10.2019

La Leonessa dei canestri sa solo vincere. Anche l’esordio europeo è bagnato da un successo per i ragazzi della presidente Graziella Bragaglio, che davanti ai quasi tremila spettatori del PalaLeonessa A2A hanno superato il super blasonato Kazan. Una Germani strepitosa, capace di dominare una formazione che l’Eurocup la disputa per cercare di vincerla, visto il budget con la quale è stata costruita in estate. Disarmante l’autorevolezza con cui i bresciani hanno sottomesso anche i russi, che alla fine hanno fatto la fine di Reggio Emilia e Milano, vittime di Luca Vitali e compagni nelle prime due gare di campionato. Ancora una volta la vittoria va attribuita all’intera truppa schierata in campo dal solito lucidissimo Vincenzo Esposito. A 37 secondi dalla fine ha fatto debuttare in coppa, Alessandro Naoni, che con i suoi 16 anni diventa il giocatore più giovane che abbia mai esordito nella competizione continentale. Divertente, spumeggiante ed efficace. Tre aggettivi che servono per fissare il mezzo capolavoro prodotto dai biancoblù, che l’incontro lo hanno condotto dall’inizio alla fine e tranne che sul 2-3 a favore della compagine russa.


SOLITA partenza al fulmicotone per la Germani, che dopo Reggio Emilia e Olimpia Milano nei primi minuti della contesa è in grado di mettere all’angolo anche l’Unics Kazan, che forse non si attendeva uno sprint iniziale così forte da parte della squadra di coach Esposito. Mani addosso, continui raddoppi, spazi accorciati grazie ad un ottima mobilità e così Tyus e soci a fatica trovano la via del canestro. Brescia ne approfitta e grazie ai punti messi a referto da Cain, Abass e Vitali vola sul 9 a 3 (4’). Le difficoltà russe nell’attaccare la difesa bresciana si protraggono sino alla fine del periodo che la Leonessa chiude in vantaggio sul 22-10. Stessa copione, stessa musica anche nel periodo che precede l’intervallo lungo. Luca Vitali dirige l’orchestra, il primo violino DeAndre Lansdowne si esibisce nel suo repertorio che fa spellare le mani ai bresciani accomodati sugli spalti dell’impianto cittadino. Un canestro di Tommaso Laquintana, come al solito anima generosa della Germani, porta sul +14 il vantaggio biancoblù (26-12), mentre in molti cominciano ad assaporare il gusto di quella vittoria che completerebbe l’incredibile tris.


UNA TRIPLA di capitan Moss allo scadere fissa il risultato del primo tempo sul 43-29, con l’Unics Kazan che proprio non riesce a trovare il bandolo della matassa per rientrare in partita. McCollum e Palsson tentano di porre rimedio alla strapotere bresciano confezionando due bombe che riportano sul -8 il Kazan che al 25’ è sotto sul 40-48. A rimettere immediatamente sui consueti binari la partita ci pensa un’incredibile conclusione da tre punti siglata da Andrea Zerini, con il PalaLeonessa che per l’ennesima volta nella serata esplode dalla gioia. E così mentre Lansdowne continua a martirizzare la retina russa, la Germani non fatica a condurre nel gioco e nel punteggio. Una tripla di Tommaso Laquintana vale sul finire del terzo periodo il massimo vantaggio di tutta la gara per la Leonessa che tocca il +16 volando sul 61-45. Smith e Palsson sono fra gli ultimi ad arrendersi, ma la Leonessa è troppo agguerrita e concentrata per farsi rimontare. Il Kazan si avvicina, se così si può dire, sul 60-68, ma Luca Vitali e Brian Sacchetti lo ricacciano indietro mentre sale il tifo del PalaLeonessa, pronto per festeggiare il terzo successo in altrettante partite di una Germani che inizia a pensare in grande.


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