Tonali intrigo
dell’estate. La Juve
vuole beffare l’Inter

Il regista biancazzurro in azione a San Siro: prove generali per il prossimo anno? AGENZIA FOTOLIVESandro Tonali prova a sfuggire alla marcatura avversaria durante Inter-Brescia AGENZIA FOTOLIVESandro Tonali supportato da Alessandro Semprini, davanti a Christian Eriksen.  Per il centrocampista una serataccia contro l’Inter SERVIZIO AGENZIA FOTOLIVE/Simone Venezia
Il regista biancazzurro in azione a San Siro: prove generali per il prossimo anno? AGENZIA FOTOLIVESandro Tonali prova a sfuggire alla marcatura avversaria durante Inter-Brescia AGENZIA FOTOLIVESandro Tonali supportato da Alessandro Semprini, davanti a Christian Eriksen. Per il centrocampista una serataccia contro l’Inter SERVIZIO AGENZIA FOTOLIVE/Simone Venezia
Gian Paolo Laffranchi03.07.2020

Ma alla fine dove va Sandro Tonali? Che sembrava un giocatore dell’Inter. Ma non lo è ancora. Probabilmente lo sarà, e per qualcuno già lo è. Qualcuno peraltro molto vicino alla proprietà nerazzurra. Nella locandina di presentazione del match con il Brescia realizzata da Pptv, l’emittente del proprietario dell’Inter Suning - holding cinese di Zhang Jindong, il cui figlio Steven Zhang è presidente del club - Sandro era l’asso che usciva dal mazzo di carte in mano ad Antonio Conte. Come un nuovo acquisto conclamato, e poco importa che di lì a poco stesse per sfidare la squadra dello stesso Conte sul campo. Una circostanza festosa, incontrare il nuovo acquisto in occasione di una partita considerata una formalità da sbrigare. E come tale poi sbrigata, in scioltezza, senza faticare, a suon di gol. TONALI il nuovo che avanza. Il motore del 2000 azzurro, il ragazzo d’oro del calcio italiano che abbina quantità e qualità, grinta e fantasia, gioventù e serietà, incarnazione ideale dell’era interista 2.0 sulla strada che deve condurre a traguardi come scudetti e Champions. Tutto perfetto, tutto logico, tutto troppo bello: un motivo in più per mettersi in mezzo per la Juventus, che all’Inter fa concorrenza in tutto - a maggior ragione da quando a Milano è approdato il suo ex amministratore delegato Giuseppe Marotta - e che proverà a strapparle in extremis Tonali, il regista della Nazionale. Anzi, a quanto pare ci sta già provando. Se l’Inter non ha ancora affondato il colpo decisivo, se rimane ancora una distanza fra domanda e offerta, il motivo non è solo la forbice ancora consistente. Massimo Cellino chiede 50 milioni di euro per il talento più pregiato della storia del Brescia. L’Inter di Suning ne offre 30 + 5 sotto forma di bonus. Ci si può trovare a metà strada. Ma quanto sarà disposta ad offrire adesso la Juventus per Tonali? E non tragga in inganno l’arrivo sicuro a Torino di due acquisti notevoli per la mediana come Arthur e Kulusevski. È partito Pjanic, Khedira non è un ragazzino: i bianconeri cercano rinforzi nel mezzo anche perché la prossima stagione vogliono prendersi proprio tutto. Anche, soprattutto in Europa. Fabio Paratici, ex braccio destro di Marotta, è pronto a ingaggiare il duello fin da quando scrisse il nome di Tonali su un pizzino di opzioni interessanti per il mercato. L’INTER resta in lizza. Decisa a convincere il presidente biancazzurro con la sua proposta. Convintissima del valore del numero 4 del Brescia, che mercoledì sera a San Siro non ha incantato, ma ha dalla sua talento e prospettive indiscutibili. «Tonali piace a chiunque capisca di calcio», ha tagliato corto prima del match di due giorni fa Marotta. Difficile dargli torto. Per Conte Tonali è pedina ideale, destinata a formare una coppia guerriera irresistibile con Nicolò Barella nel club come nell’Italia del commissario tecnico Roberto Mancini. A sua volta ex ct, Conte fa affidamento su Tonali che però piace a tutte le big d’Europa. E in Italia, in Serie A, la Juventus può portare un’azione di disturbo a una trattativa che da settimane appare in dirittura d’arrivo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA