Stecca Tonali, buio
alla Scala e il
sogno diventa un incubo

Sandro Tonali: serata da incubo nel suo futuro stadio? Sandro Tonali è sconsolato: intorno a lui ci sono solo giocatori dell’InterL’immagine  simbolo della sera del futuro nerazzurro SERVIZIO FOTOLIVE / Simone Venezia
Sandro Tonali: serata da incubo nel suo futuro stadio? Sandro Tonali è sconsolato: intorno a lui ci sono solo giocatori dell’InterL’immagine simbolo della sera del futuro nerazzurro SERVIZIO FOTOLIVE / Simone Venezia
Gian Paolo Laffranchi02.07.2020

MILANO Non è da questa partita che l’Inter si aspettava riscontri sul valore di Sandro Tonali. Non è qui che si decideva l’opportunità del suo acquisto - ormai scontato quanto appariva già dal pronostico la vittoria nerazzurra ieri sera. San Siro avrà tempo per apprezzarne le qualità, indiscutibili. Certo che non è stata la notte magica sognata alla vigilia, per il ragazzo d’oro del calcio italiano cresciuto nel Brescia. Tutt’altro. IL SOGNO è diventato un incubo presto. L’illusione, spazzata via dopo 5 minuti. Il tempo di ammirare proprio il talento di Tonali, un lancio illuminante a liberare l’estro sotto porta Donnarumma. Peccato che il bomber abbia mancato il bersaglio, facendo tirare un sospiro di sollievo all’Inter che subito dopo è passata in vantaggio. Fine delle trasmissioni. Buio a San Siro, Scala proibita. Il Brescia non si è più ripreso e la presenza del regista della Nazionale non è mai parsa così stonata: in un coro che steccava di continuo, alla fine ha steccato anche lui. Solo l’ingresso di Torregrossa gli ha messo accanto un po’ di qualità, in tanto deserto. AVVILITO da un contesto avvilente, tanto diverso dalla squadra che guidata da Eugenio Corini affrontava l’Inter di Antonio Conte a testa alta e perdeva di misura nel girone d’andata, Tonali ha preso parte da comparsa alla festa dei suoi prossimi compagni, che hanno spadroneggiato senza sudare troppo. Ha sentito, sulla pelle, la forza del club di cui con ogni probabilità farà parte l’anno prossimo. Una realtà da lotta-scudetto e Champions, molto distante dall’ultima della classe che si avvicina mestamente al ritorno in Serie B. Il futuro è comunque suo. Massimo Cellino non vorrebbe venderlo per meno di 50 milioni di euro. Alla fine però potrebbero bastarne 40. Tonali, il motore del Duemila, «piace non solo all’Inter, ma a tutti coloro che in Italia capiscono di calcio - sorride l’amministratore delegato dei nerazzurri, Giuseppe Marotta -. È il giocatore giusto per noi, corrisponde all’identikit che cerchiamo. Noi per il futuro pensiamo a un’Inter giovane e italiana. Adesso però Tonali è un giocatore del Brescia e non ci siamo ancora confrontati fra società, anche se i rapporti con Cellino sono ottimali». Nella locandina di presentazione del match realizzata da Pptv, l’emittente del proprietario dell’Inter Suning, Tonali era l’asso che usciva dal mazzo di carte in mano a Conte. Il lieto fine è davvero dietro l’angolo. Perlomeno sul mercato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA