«Sono favorevole È un messaggio al di là del calcio»

Cesare Prandelli, 62 anni, con Mario Balotelli, 29, in azzurro
Cesare Prandelli, 62 anni, con Mario Balotelli, 29, in azzurro
09.10.2019

Cesare Prandelli, bresciano di Orzinuovi, è stato commissario tecnico dell’Italia dal 2010 al 2014. Il culmine nel 2012, il 2° posto agli Europei in Polonia a Ucraina con la doppia firma bresciana di Andrea Pirlo e Mario Balotelli. Anche sotto la sua gestione si parlava di rinnovamento, di gioventù, di linea verde. L’exploit agli Europei, con la storica vittoria nella semifinale con la Germania con la doppietta di Balo, è stato l’ultimo momento felice della Nazionale prima del flop in Brasile, con le dimissioni di Prandelli, e della mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 targata Ventura. Prandelli, che dice della maglia verde? Sento che c’è grande dibattito e mi viene da sorridere. Tra le bocciature c’è anche quella di Roberto Mancini. Ed è una bocciatura autorevole. Io non vedo ’sto grande problema. Quindi, lei è favorevole? Perché no? Oltretutto mi sembra che sia un messaggio che va al di là del calcio. In che senso? Premetto che la maglia dell’Italia è azzurra e deve restare azzurra. Aggiungo che tutti vogliono che resti con il suo colore, me compreso. Ma non vedo proprio quale sia il problema. È solo per una partita e la motivazione mi sembra validissima. La linea verde. Questa è la Nazionale del rinascimento, dei giovani. È un gruppo con l’età media più bassa degli ultimi anni e in una partita del genere, contro la Grecia, che può significare la qualificazione agli Europei. Mancini sta facendo un ottimo lavoro. La Nazionale indossò il verde 55 anni fa, il 5 dicembre 1954, in una partita contro l’Argentina vinta per 2-0 allo stadio Olimpico dove si giocherà anche con la Grecia. Una volta ogni 55 anni si può fare e nessuno si deve scandalizzare, soprattutto se la motivazione è valida. Parlava anche di altri messaggi. Può essercene uno politico? Se servirà a diventare un po’ più verdi, sarebbe bello. Se servirà a concentrare l’attenzione su certi temi ambientali, ben venga la Nazionale in verde. Cambiando argomento: come vede il Brescia? Il bilancio fin qui è positivo? Non dimentichiamoci che stiamo parlando di una squadra neopromossa. Dunque? Dunque, io credo che stia facendo bene. Cosa le piace di più? È una squadra che ha un suo assetto ben definito, è compatta, ha un gioco. La mano di Corini si vede, eccome. La salvezza è un’impresa possibile. La classifica è deficitaria dopo la mancata disputa della gara contro il Sassuolo. Sono sicuro che il Brescia saprà riprendersi. Corini ha due giocatori in rosa che possono fare la differenza. Tonali non lo scopro di certo io. E su Balotelli con me sfondate una porta aperta. E quando dite che Mario può fare la differenza, mi fa troppo piacere sentirlo: lo considero un complimento a me e al mio lavoro da ct.

1 2 3 4 5 6 >