Sarà salvezza solo giocando senza paura

Dimitri Bisoli, 25 anni: ormai un veterano nel Brescia
Dimitri Bisoli, 25 anni: ormai un veterano nel Brescia
14.10.2019

No, non è stata una bella sosta per il Brescia. Innanzitutto per la lunghezza: eccessive tre settimane di pausa, dalla partita con il Napoli del 29 settembre fino al posticipo di lunedì prossimo contro la Fiorentina. In più il rinvio della partita contro il Sassuolo - sacrosanto - improvvisamente ha reso deficitaria la classifica. IL BRESCIA adesso è in zona retrocessione. Lo seguono soltanto le genovesi: a quota 6 in classifica con i biancazzurri ci sono anche Sassuolo, Lecce e Spal. Vero che c’è sempre il jolly della gara in meno fino al 18 dicembre, giorno del recupero contro il bresciano De Zerbi. La sosta, poi, non è andata secondo i piani soprattutto se, in questo periodo, si puntava alla crescita di Mario Balotelli. Essenzialmente per lui, per aggiungergli minuti nelle gambe dopo le due gare intere di campionato contro Juventus e Napoli, sono state organizzate due amichevoli contro la Bagnolese e il Vojvodina. L’OBIETTIVO di Corini era far giocare Balo per 45 minuti a Bagnolo e altrettanti a Orzinuovi. E anche l’anticipo con il Sassuolo, se giocato, avrebbe contribuito al processo di crescita dell’attaccante. Che invece, anziché 180 minuti, ne ha disputati 52: 45 a Bagnolo e soltanto 7 a Orzinuovi, nella partita interrotta per l’invasione di campo dei tifosi serbi. Servirebbe ancora tempo, dunque, per completare il recupero fisico di Balotelli, oltre che degli infortunati. Ma lunedì prossimo, con una gara in meno e giocando per ultimo, il Brescia si troverà nella necessità di fare punti. Non può permettersi di ricevere nuovamente complimenti e stop, come capitato contro Juventus e Napoli. I 6 PUNTI conquistati finora sono oro, perché strappati con merito sui campi di dirette rivali, Cagliari e soprattutto Udinese. Ciò che induce all’ottimismo sul futuro del Brescia è la rosa allestita da Cellino, in grado di arrivare alla salvezza a una quota tra i 48 e i 50 punti. Se debitamente impostata per imporre il gioco, non avrà difficoltà a mettere radici in una zona di classifica da rivelazione una formazione che ha a centrocampo un incursore come Bisoli e un talento come pochi o nessuno che risponde al nome di Tonali, ormai pronto a debuttare in Nazionale maggiore, con un jolly di grande qualità e affidabilità come Romulo. E davanti a disposizione del tecnico Corini c’è un reparto da imbarazzo della scelta con il miglior attaccante italiano, Balotelli, un bomber implacabile come Donnarumma, un giocatore tecnico e intelligente come Torregrossa e un rincalzo extra lusso come Matri. MA SERVIRÀ tempo, anche per acquisire quella consapevolezza di sé che consentirà di andare ad affrontare per far loro male, senza esitare, squadre blasonate solo di nome e non più di fatto (il Milan), oppure approfittare dei momenti di difficoltà delle grandi di questo torneo. Tra campionato e Champions il Napoli ha vinto e segnato solo in una delle ultime 4 gare; purtroppo lo ha fatto con il Brescia, che alla squadra di Ancelotti ha concesso troppo campo nella prima parte di gara, finendo per pagare dazio. Almeno questo, la sosta bislunga, si spera abbia insegnato al Brescia: a non temere nessuno. Le possibilità per salvarsi agevolmente ci sono, su questo non ci sono dubbi. Ma per vedere il Brescia che tutti sognano servono ancora tempo e lavoro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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