«Questo gruppo lo sento dentro Ora è il momento di raccogliere»

Eugenio Corini, seconda annata nel Brescia: 7 punti, con una partita da recuperare
Eugenio Corini, seconda annata nel Brescia: 7 punti, con una partita da recuperare
03.11.2019

Sarà perché l’autunno ormai è tra noi, sarà per l’illuminazione fioca nel teatro dell’oratorio di Torbole Casaglia, dove si tiene la conferenza stampa della vigilia. Ma Eugenio Corini ha un tono più dimesso del solito. La speranza è che stia accumulando energia da trasmettere ai suoi a partire dalle ore 15. Corini, contro l’Inter la squadra ha dimostrato di voler stare con lei. Concorda? Questo gruppo lo sento dentro, ero sicuro delle risposte che mi avrebbe dato. So quanto i miei giocatori si preparano bene, ma ci sono partite particolari per come nascono dal punto di vista emotivo. Al di là del lavoro svolto in settimana, in chi fa sport ad alto livello ci sono sentimento ed emozione. I miei ragazzi hanno giocato un certo tipo di calcio in una situazione non certo facile: da allenatore ne sono molto orgoglioso. I tifosi lo hanno capito e anche in redazione in questi giorni i messaggi a sostegno della sua panchina non si contano più. Quando i tifosi vedono una squadra che gioca come la nostra, la accompagnano alla battaglia. Martedì al Rigamonti ci hanno incitato fino alla fine perché hanno constatato che stavamo dando il massimo. Più l’ambiente è unito, più abbiamo risorse da spendere. Però si giudica anche in base ai risultati e alla classifica. E un punto nelle ultime 5 giornate non può non far scattare l’allarme. Giusto. Ma ci sono due modi per affrontare un momento del genere: cadere nel vittimismo e pensare che c’è qualcosa che non gira nel verso giusto; oppure capire che cosa si più fare in più perché i risultati siano dalla nostra parte. Abbiamo lavorato su quest’ultima opzione: come possiamo finalizzare e difendere meglio in certe situazioni. Sono sicuro che le prestazioni che stiamo facendo, accompagnate da progressi sensibili su questi aspetti, ci porteranno ai risultati che tutti noi attendiamo. Di questo abbiamo urgente bisogno: abbinare le prestazioni di livello ai punti. Cosa ha portato il passaggio dalla difesa a 4 al 3-5-2 visto contro l’Inter? E confermerà la novità a Verona? Ho già deciso come giocheremo al Bentegodi, vi lascio un po’ di suspense, non facciamo capire al Verona se giocheremo a 3 o 4. Dobbiamo rapportarci al meglio a un avversario fisico che sta facendo ottimi risultati. Cosa vuol dire per lei questo derby? Ci sono tanti significati dentro a una gara del genere e ognuno ha la sua lettura. Noi abbiamo voglia di andare a giocare, di abbinare una grande prestazione al risultato. I punti adesso sono un imperativo? Ma lo sono sempre! Juventus, Napoli, Inter: 3 sconfitte per 1-2. Cosa manca al Brescia? Ho visto tante altre partite di concorrenti nostre contro grandi squadre: con prestazioni diverse sono riuscite a portare a casa un risultato positivo. Per le imprese, serve anche un pizzico di fortuna che finora non ci ha accompagnato. Faremo il possibile per cambiare questa tendenza, che non ci sta premiando. La volontà è di spostarla con l’atteggiamento, con il miglioramento. Tutti meritiamo un risultato positivo per l’impegno, la volontà, la qualità messi in campo. Daremo il massimo per ottenerlo.