«Nuovo Rigamonti? Ne sentivo parlare a 20 anni: ora ne ho 46...»

Antonio Filippini, 46 anni: 281 presenze con la maglia del Brescia
Antonio Filippini, 46 anni: 281 presenze con la maglia del Brescia
07.10.2019

Antonio Filippini è un bresciano schietto, sinceramente innamorato della squadra e della maglia indossata in 281 gare di campionato (con una quindicina di reti). E al Rigamonti riverniciato non ha ancora messo piede: «Com’è?», chiede. Come sempre, caro Antonio Filippini: un tugurio con una mano di vernice. Incredibile che sia ancora tutto come quando giocavo. E qualche lustro è passato.... Racconto questo. Una sera, a una cena d’estate con il Brescia, mi chiesero di parlare a nome della squadra. Il capitano era Baggio, ma io ero quella con la maggior militanza. Mi diedero il microfono. E cosa disse? C’erano sindaci e amministratori vari della città. Parlavano di stadio nuovo, di Brescia che doveva restare fissa nell’elite del calcio grazie a una casa all’altezza. Dissi: cari signori, adesso ho 30 anni ed è da quando ne avevo 20 che ne sento parlare. Bene: spero di finire la mia carriera nel nuovo stadio. A lei la conclusione. Adesso ne ho 46, non mi sembra che le cose siano cambiate. Per fortuna la rosa della squadra è da Serie A. Altroché. Tra le formazioni in lotta per non retrocedere, nessuno ha l’attacco del Brescia. Balotelli, Donnarumma, Torregrossa, Matri: un quartetto che non è paragonabile a nessuna delle dirette concorrenti. E anche a centrocampo non siamo messi male, tutt’altro. Bisoli, Tonali, Dessena in attesa del ritorno di Ndoj e di scoprire Zmrhal. Balotelli e Tonali sono giocatori di valore assoluto, che fanno la differenza. Anche in questo caso nessuno è come il Brescia tra le squadre in lotta per la salvezza. Dunque, permanenza in A assicurata? Il Brescia mi piace perché ha una fisionomia, un’identità precise. Non sono pochi 6 punti avendo incontrato Milan, Juventus e Napoli. E le 2 vittorie a Cagliari e soprattutto Udine peseranno enormemente alla fine del campionato. Ha parlato di attacco e centrocampo. E la difesa? Portiere compreso, è composta da gente che non conosce la Serie A. Al mercato di gennaio servirà un elemento di esperienza. Ma anche così non sta facendo male. Cosa le piace oltre al gioco? Il carattere. La partita con il Bologna poteva essere una mazzata non indifferente per come è maturata la sconfitta. Invece, la giornata dopo, ecco la vittoria di Udine: non è da tutti. I 6 punti in classifica sono lo specchio fedele del Brescia finora? Tra Milan, Juventus e Napoli ne meritava almeno uno in più.

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