Nicolato lo vuole, Mancini pure: Tonali verso la doppietta azzurra

Sandro Tonali, 19 anni, cresciuto e sbocciato nel Brescia
Sandro Tonali, 19 anni, cresciuto e sbocciato nel Brescia
G.P.L. 03.10.2019

Sdoppiarsi, per raddoppiare. L’ha già fatto in passato, fra Under 19 e Under 21. Può farlo adesso, fra 21 e Nazionale maggiore. Si, può, fare: basta chiedere a Sandro Tonali, che a diciannove anni è un po’ come il celebre mr. Wolf tarantiniano: risolve problemi. Succede che venerdì siano previste le convocazioni. Succede che la chiamata per lui possa essere doppia. Una spinta ulteriore in una stagione già eccezionale, una carica in più per una serata tanto importante, con tanto azzurro all’orizzonte. IL COMMISSARIO tecnico Roberto Mancini, che l’ha visto in azione dal vivo contro la Juventus, l’ha già convocato e lo segue da tempo, sceglierà i gicatori chiamati a conquistare la qualificazione a Euro 2020: basterà battere la Grecia a Roma il 12 ottobre per la certezza aritmetica, dopodiché, passati tre giorni, ci sarà la trasferta di Vaduz. E l’Italia di punti per strada non ne vuol lasciare, visto che in ballo c’è il ruolo di testa di serie alla fase finale degli Europei (il 30 novembre è previsto il sorteggio a Bucarest). Oltre alla prima fascia nel sorteggio per il Mondiale in Qatar, nel 2022. Sfide, dunque, da non prendere sotto gamba per alcun motivo. L’UNDER 21, dal canto suo, si gioca molto con l’Irlanda, giovedì 10 a Dublino. Lunedì 14 il secondo impegno con l’Armenia. Nicolato su Tonali conta molto. Mancini, in prospettiva, anche di più. Dunque, che fare? Semplice: Tonali gioca con l’Irlanda, prende un aereo a Dublino e raggiunge l’Italia che va in Lichtenstein. Dove potrebbe finalmente debuttare nella selezione maggiore. «Finalmente», detto di un diciannovenne che sta bruciando le tappe, può far sorridere. Ma più che una presa d’atto, è un’esclamazione che nasce spontanea, pensando a quanto, e cosa, e come sta facendo Tonali in poco tempo da quando è nel calcio che conta. In tanti si domandavano come avrebbe reagito un centrocampista abituato a spadroneggiare in Serie B, una volta contrapposto a calibri da Serie A. Gente esperta, smaliziata, di classe. Bene: Tonali s’impone anche qui. Stessa personalità, stessa autorevolezza. Per lui affrontare Iori o Khedira è lo stesso, l’atteggiamento non cambia. Gioca sempre in avanti, sempre in verticale, sempre come il pugile che vuole aggredire e non lega mai, ben lontano dalle corde. LA QUOTAZIONE sul mercato è in costante ascesa. Trenta, 40, adesso si parla di 50 milioni. Poi bisogna sempre vedere quanti ne vengono effettivamente offerti, ma di certo Tonali è ormai su quel piano, sotto quei riflettori. Roba da Juventus, da Paris Saint Germain. Ed è in piena corsa per il casting a centrocampo di Mancini, un X Factor con vista sugli Europei. Jorginho, Verratti, Sensi, Barella, Pellegrini: in mezzo c’è abbondanza. Ma Tonali, che sa abbinare quantità e qualità, da regista e da mezz’ala, può affrontare la concorrenza con la consueta sfrontatezza. La sicurezza dei forti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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