Luci a San Siro
col Brescia. Lo
strano derby di Tonali

La delusione di Tonali dopo la sostituzione contro il Genoa: una prova sotto tono per il centrocampista
La delusione di Tonali dopo la sostituzione contro il Genoa: una prova sotto tono per il centrocampista
Gian Paolo Laffranchi29.06.2020

Chissà se l’ha ascoltata mai, un ragazzo del Duemila come lui. Trovarti, amarti, giocare il tempo... «Luci a San Siro», canta Roberto Vecchioni. Il professore della canzone, bresciano adottivo come il ragazzo d’oro del calcio italiano Sandro Tonali. Il regista del Brescia che mercoledì sera, proprio a San Siro, dovrà incontrare da avversario il suo futuro prossimo. Un futuro chiamato Inter. PER NIENTE facili, incroci del genere. Può pesare, l’etichetta di colpo del mercato estivo, sulle spalle di un ventenne al primo campionato in Serie A. Ma Tonali non è uno qualunque. È un predestinato e lo si è capito da tempo. Si è predestinati quando da sbarbati si lotta alla pari, a muso duro, con campioni veterani di mille battaglie. Lo si è quando i grandi del passato ti trattano immediatamente come uno di loro. Quando Andrea Pirlo, il monumento a cui vieni paragonato per le movenze, la chioma e la maglia che indossi, respinge il paragone definendoti «decisamente più forte». Quando Francesco Totti ti fa pubblicamente la corte perché vuole a tutti i costi diventare il tuo procuratore. Quando Antonio Conte scende in campo perché vuole diventare il tuo prossimo allenatore. Alla Scala del calcio Tonali si è arrampicato la prima volte nel girone d’andata affrontando il Milan, la sua squadra del cuore. Finì male, 1-0 (Calhanoglu), una partita che il Brescia avrebbe anche potuto pareggiare osando di più. Una «prima» anche un po’ sfortunata (si fece male Torregrossa). Da allora è successo di tutto e di più, non solo in campo, ma nemmeno la pandemia ha potuto abbassare le quotazioni di Tonali, oro che brilla al di là della classifica del Brescia. Un mediano così duttile e autorevole da guadagnarsi in poco tempo un posto in Nazionale (sfruttando tutte le occasioni offerte dal commissario tecnico Roberto Mancini) e da mettere in fila un elenco di pretendenti formidabile: il meglio del calcio europeo, dal Barcellona al Paris Saint Germain, dal Manchester United al Liverpool. Con in lizza, naturalmente, tutte le big d’Italia. INTER, Juventus: alla fine è balzata avanti l’Inter, che ha convinto il giocatore con i suoi programmi. Adesso l’amministratore delegato Giuseppe Marotta deve trovare l’accordo con Massimo Cellino. Il presidente del Brescia vorrebbe 50 milioni di euro, da Milano arriva un’offerta di 35, ma è probabile che un punto d’incontro si possa trovare a metà strada. Difficile ipotizzare una rottura. A San Siro Tonali farà le prove generali contro la sua prossima squadra a costo di dare un dispiacere all’allenatore che non vede l’ora di inserirlo in un centrocampo da scudetto e Champions League, fra azzurri del nuovo corso come lui: da Stefano Sensi a Nicolò Barella. Un’impresa per rilanciare la corsa-salvezza del Brescia: quale modo migliore di dimostrarsi degno della Scala del calcio, dicendo nel contempo grazie alla squadra che l’ha allevato e lanciato ai massimi livelli? Dopo una gara sottotono come quella con il Genoa, Tonali vuole subito riscattarsi e dimostrare a tutti, non soltanto all’Inter, che un motivo c’è se nessun giocatore del Brescia è mai stato valutato quanto lui. • © RIPRODUZIONE RISERVATA