La scelta di Raducioiu: «Brescia, batti il Verona»

Florin Raducioiu: nel Brescia...... e nell’Hellas Verona
Florin Raducioiu: nel Brescia...... e nell’Hellas Verona
Gian Paolo Laffranchi 02.11.2019

Il copione è sempre il solito. Il grande doppio ex ha lasciato un pezzo di cuore di qua e uno di là: quando si sfidano le sue squadre, augura tutto il bene possibile ad entrambe. Non è banale, è naturale. Ma non è sempre così. Non lo è quando 1) quel cuore non è diviso e 2) appartiene a una persona senza peli sulla lingua. Florin Raducioiu è sempre stato così. Imprevedibile, passionale. Originale, vero. Lo ha dimostrato a Verona, e poi a Brescia. Due dei club della sua carriera, che domani si sfidano al Bentegodi alla ricerca di punti-salvezza che pesano come pepite d’oro. E Radu sa per chi tifare. «È UNA PARTITA speciale per me, ma devo essere sincero: al Brescia, a Brescia, sono rimasto legatissimo - spiega -. È la mia città in Italia, anche se sono sempre in giro per l’Europa in qualche modo ho messo radici. Voglio bene al Verona, ma mi scuseranno i tifosi veronesi se il mio cuore batte per il Brescia. Rimane la mia seconda casa. Spero che vinca il Brescia, che in questo momento ne ha sicuramente più bisogno». È in Romania, in questi giorni, Radu. «Sono a Costanza, nella città di Gica Hagi, ospite d’onore di un convegno che vuole promuovere il calcio rumeno. Peccato che Gica stesso non sia qui in questi giorni. Comunque vedrò Verona-Brescia in televisione. E mi passeranno davanti tanti ricordi, oltre alle immagini della partita in corso». Sessantasei presenze e 18 gol con la V sul petto, 30 gettoni e 2 reti con l’Hellas. Neanche a livello di numeri c’è paragone. Impressionante notare come solo nella Dinamo Bucarest Florin abbia giocato più gare, 84 con 30 reti. Ha frequentato tanti campionati differenti, dalla Liga (Espanyol) alla Bundesliga (Stoccarda) passando per la Premier (West Ham) e la Ligue 1 (Monaco). E in Italia anche Bari e Milan (quand’era il grande Milan). E con la selezione rumena 40 presenze e 21 gol, con un Mondiale da protagonista nel ’94 concluso ai quarti di finale. «A Verona fu un’annata difficile, molto travagliata. A Brescia invece ho bei ricordi, anche se alla fine fu retrocessione. Ma con tante ingiustizie arbitrali a frenarci. Per me - confessa Raducioiu - questi ricordi sono un po’ croce e un po’ delizia. E io credo di esserlo stato a mia volta, per le mie squadre». LA SFIDA di domani vede «il Verona favorito. Ed è un bene per il Brescia. Non mi aspettavo che la squadra di Corini andasse in difficoltà in classifica. Mi pare sia meno solida, meno corta rispetto all’inizio. Adesso deve fare punti, non può perdere questa partita. Ha le qualità per fare risultato. Ci si aspetta molto da Balotelli, che deve capire il contesto e comportarsi da leader. Finora la squadra l’ha presa in mano Tonali, che mi ha colpito tanto. Il paragone con Pirlo è pericoloso, ma questo ragazzo mi piace davvero moltissimo. Forse ha ragione Cellino, non gli conviene venderlo neanche per 50 milioni. E credo che possa fare anche 7-8 gol». • © RIPRODUZIONE RISERVATA