Il Var è provvidenziale: toglie un rigore al Verona e il «rosso» a Mangraviti

Mangraviti a contrasto con Salcedo: l’arbitro indica il dischetto...
Mangraviti a contrasto con Salcedo: l’arbitro indica il dischetto...
04.11.2019

Il Var dà, il Var toglie. Una volta tanto la tecnologia ha assistito il Brescia togliendo un rigore assurdo al Verona. Per Corini (e non solo) sarebbe però potuta intervenire in almeno altre due occasioni per fugare ogni dubbio su possibili contatti in area a favore. Il primo caso da moviola al minuto 29’. Mangraviti ingaggia il duello in velocità con Salcedo, crede di essere in vantaggio e rallenta ma l’attaccante lo infila e vola verso la porta. A quel punto il centrale del Brescia interviene in modo pulito sul pallone e ferma l’azione offensiva del veronese. L’arbitro Mariani, in un primo momento, opta per la più severa delle sanzioni: rigore e secondo giallo a Mangraviti con conseguente cartellino rosso. POI PERÒ, consultate le immagini e consultatosi con l’arbitro al Var Massa e l’assistente Galetto, torna sui suoi passi e cancella tutto: niente fallo, nessun rigore, niente espulsione per il giovane difensore del Brescia, che era stato ammonito dopo 9’ per aver abbattuto Ambrabat. Manca il secondo giallo ad Empereur, che, già ammonito, interviene a gamba tesa su Sabelli. Allo scadere del primo tempo, Romulo cade mentre cerca una percussione offensiva, toccato da Faraoni. Il contatto avviene prima della linea dei 16 metri. In questo caso l’arbitro si fida di ciò che ha visto e decide di non controllare le immagini: manca una punizione dal limite per il Brescia. Discorso simile per il contatto tra Matri e Dawidowicz nel recupero. L’attaccante va giù all’altezza del dischetto e si lamenta di una trattenuta. Anche qui l’arbitro non consulta il Var. Le immagini, però, dicono che non era rigore. Giusto il rosso a Matri, che fino al fischio finale prosegue nelle sue proteste.