Il rinnovo è finalmente tratto: Torregrossa sì fino al 2022

Ernesto Torregrossa firma il prolungamento del contratto
Ernesto Torregrossa firma il prolungamento del contratto
A.A. 13.10.2019

Sarebbe stata la notizia più bella della giornata anche senza l’indecoroso epilogo dell’amichevole con il Vojvodina. Ernesto Torregrossa ha rinnovato con il Brescia per tre anni. Quando il nuovo contratto scadrà, il 30 giugno 2022, «Torre» avrà compiuto 30 anni da due giorni. Sarà quindi entrato nella piena maturità calcistica e lo avrà fatto con la maglia del Brescia. Da protagonista, da idolo dei tifosi e, si spera, da giocatore di Serie A. QUALCUNO dirà che non poteva che andare così. Eppure questa permanenza a lungo termine non era affatto scontata. Non sarebbe arrivata se Torregrossa non l’avesse fortemente voluta, cercata prima di tutto sul campo e poi ottenuta grazie alle prestazioni, ai gol e, in ultimo, grazie alla firma apposta ieri negli uffici di via Solferino. Con tanta soddisfazione sua e del presidente Massimo Cellino, che stravede per quel suo attaccante sempre decisivo nei momenti importanti. Quanta strada hanno fatto Torregrossa e il Brescia dall’agosto 2016. Prelevato (in prestito) dal Verona dopo due stagioni di Serie B con tante presenze (50) e pochi gol (11), ha dapprima dovuto vincere un challenge con se stesso. Quello che negli anni di Serie C gli impediva di dimostrare tutto il suo incredibile potenziale. Un limite autoimposto, forse caratteriale, pungolato dal presidente rossoblù Renzo Cavagna già alla fine dell’estate 2014. Se le esperienze di Crotone e Trapani gli sono servite per prendere confidenza con la categoria, il primo anno di Brescia (29 gettoni, 5 gol) gli ha dato la consapevolezza di essere un giocatore che poteva valere molto più della categoria. I 10 gol nella stagione 2017/18 sono stati lo step successivo, utili per superare il primo anno di gestione Cellino e precipitarsi nel secondo con il desiderio di impressionare il presidente, i compagni, lo staff, il pubblico. È nel finale dell’ultimo campionato che questo feeling è esploso e le prestazioni sono cresciute in modo esponenziale. Non è un caso che Torregrossa abbia alzato i giri del motore ogni volta in cui la posta in palio è diventata pesante. Decisivo per la salvezza con Gigi Cagni in panchina. Fondamentale per il bis dell’anno successivo. Addirittura sontuoso nelle ultime 15 partite dell’ultima Serie B. Ha sentito la fiducia, ma potrebbe anche aver avvertito il rischio di non potersi giocare la chance della vita in A. Che ora è stata consolidata da un triennale tutto da vivere. Il Brescia lo ha sostenuto, lo sostiene e lo sosterrà ancora a lungo. Non resta che recuperare dall’infortunio, tornare in campo e dimostrare di essere ancora il più forte. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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