Germani, solidità
e coraggio: la grande
impresa è servita

L’entusiasmo della Germani Brescia dopo una prova di forza davvero notevole
L’entusiasmo della Germani Brescia dopo una prova di forza davvero notevole
Folco Donati04.11.2019

BOLOGNA Una grande vittoria per la Germani che ha espugnato l’infuocato Paladozza al termine di una partita non certo perfetta, ma caratterizzata da tanta qualità. Due punti che fanno morale e classifica, raccolti contro un avversario che in casa non aveva ancora concesso a nessuno di conquistare la posta in palio. È stata la vittoria di Vincenzo Esposito, bravissimo nel preparare la partita e mettere in atto un piano che ha letteralmente tolto dal campo il temuto Robertson, autore di 11 punti ma quando ormai la partita aveva già deciso vincitori e vinti. E a nulla è valsa la strepitosa prova del logratese Pietro Aradori, che per tre quarti si è sobbarcato tutto il peso offensivo di una Fortitudo volitiva, sospinta dal solito immenso tifo, ma alla fine parsa inferiore come struttura di gioco a quella bresciana.


È STATA ANCHE la vittoria di un gruppo tornato ad essere solidissimo, nel quale a turno si sono elevati a protagonisti prima Laquintana, che nel primo tempo ha fatto impazzire la retroguardia felsinea, poi Lansdowne, che all’inizio dell’ultimo quarto ha spaccato in due il match. I 7 assist che ha messo a referto Vitali testimoniano la sua grande efficacia offensiva, anche se il play della Leonessa questa volta non ha brillato al tiro (2/9). Ma la marcia in più, quella che ha permesso alla Leonessa di mettere la freccia e volare verso il successo, è stata ancora una volta la difesa. A memoria non si ricorda una sola conclusione facile concessa ai bolognesi. A rimbalzo la Germani è stata perfetta. Vinta la sfida sotto i tabelloni con i rivali (37-33) a Bologna è stata tolta la linfa vitale che generalmente le serve per vincere le partite: il contropiede. Applausi quindi per una Germani che dopo la vittoria di Nanterre si ripete con il secondo hurrà consecutivo in trasferta, ma se i due punti contro i francesi servono esclusivamente per la classifica di Eurocup, questi colti nell’ostile Paladozza hanno un sapore doppiamente gustoso. I vergognosi, beceri cori indirizzati alla presidente Graziella Bragaglio, gli sputi e gli insulti che hanno accompagnato l’uscita dal parterre di tutto lo stato maggiore della Leonessa dei canestri, a poco meno di due minuti dal termine, per problemi di ordine pubblico, sono stati vendicati con gli interessi. Il Basket Brescia, sostenuto dal suo centinaio di tifosi, correttissimi come sempre, ha vinto così due volte: sul campo e sugli spalti.


ALLA GERMANI è servito poco di un quarto per mettere a frutto il suo piano partita. Cain, che in settimana non si era mai allenato per la febbre, fa subito la voce grossa sui due lati del campo e per qualche minuto la Leonessa tiene le redini della gara (2-6, 4-10). Una tripla di Cinciarini permette a Bologna di mettere il naso in avanti (11-10 al 7’), ma la Germani è in controllo. Chiuso il primo quarto sul 20-20, la Leonessa esibisce il suo americano di giornata: Tommaso Laquintana. Undici punti in poco più di 10’ in campo e al riposo è 36-40, nonostante dall’altra parte Pietro Aradori faccia pentole e coperchi. Dopo la sosta lunga negli spogliatoi la Leonessa azzanna alla giugulare la Fortitudo. DeAndre Lansdowne segna un primo massimo vantaggio sul 50-41 (14’), ma una improvvisa fiammata fortitudina firmata da Aradori (che realizza i punti che gli valgono i 4500 punti in A) e Robertson riporta in auge i padroni di casa che accorciano sul 49-52 (25’). Sims dalla lunetta insacca il -3 sul 65-68, ma da qual momento in poi ci sarà solo la Germani in campo. Secco e decisivo 10-0 e ciao, ciao Fortitudo Bologna (65-78, 70-84).


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