Ecco la Feralpisalò di Sottili Ci sarà posto per l’Airone?

Stefano Sottili, 50 anni: è il nuovo allenatore della Feralpisalò
Stefano Sottili, 50 anni: è il nuovo allenatore della Feralpisalò
Sergio Zanca 04.10.2019

Con quale modulo si presenterà domenica a Carpi la nuova Feralpisalò? Stefano Sottili, il successore di Damiano Zenoni, non sembra nutrire dubbi sulla difesa a 4 e sul centrocampo a 3: «Per quanto riguarda gli attaccanti, vedremo come disporli», dice. Significa che potrebbe schierare una torre di riferimento d’area con 2 ali, o con 2 rifinitori alle spalle o, soluzione estrema, 2 punte con un trequartista. Damiano Zenoni, l’allenatore della Feralpisalò che aveva sostituito Mimmo Toscano all’inizio degli spareggi-promozione di maggio ed è stato confermato questa estate, ha lavorato soprattutto sul 3-5-2. Tra i pali De Lucia, titolare inamovibile, a dispetto di una papera a Reggio Emilia, nella giornata inaugurale, e dell’errore contro il Fano, che ha fatto precipitare la situazione. Reparto arretrato composto da marcatori puri come Legati, Rinaldi e Giani, con gli esterni Zambelli (sulla destra) e Contessa (a sinistra) chiamati a rientrare a sostegno e, nel momento opportuno, sganciarsi in profondità. In cabina di regia Zenoni ha alternato Carraro e Pesce. Il primo, 27 anni, giunto dall’Imolese con un pedigree di assoluto rispetto, e nel pieno della maturità, sembrava destinato a scalzare il secondo, più in su d’età (37). Ma Carraro ha dovuto saltare buona parte della preparazione estiva per infortunio, e Pesce ha confermato d’essere un leader, capace di trascinare i compagni. Alternare uno e l’altro, una scelta dettata dalle necessità, ha generato un po’ di confusione. Come mezze ali Zenoni ha utilizzato Magnino e Scarsella, abile negli inserimenti in area. In avanti Caracciolo, il capitano, e, più arretrato, Maiorino, dal tiro insidioso. Questo l’assetto di inizio stagione, salvo ritocchi. DOMENICA A CARPI, con la nuova gestione, il modulo verrà cambiato. La difesa diventerà a 4, con i centrali Giani e Legati o, in alternativa, Rinaldi, l’unico della rosa già a disposizione di Sottili, negli ultimi 2 anni a Viterbo. I terzini: Zambelli e Contessa. La scelta più sofferta riguarda il regista. Su chi puntare tra Carraro, considerato il direttore d’orchestra del futuro (ha firmato un triennale), e Pesce, il cui contratto con la Feralpisalò scadrà al termine della stagione? Chi dà maggiore affidamento per carisma e personalità? Capitolo punte. Caracciolo sta attraversando un periodo nero. Forse inizia a sentire il peso dei 38 anni. Ha segnato solo un gol, col Rimini, alla seconda giornata, e domenica a Gubbio ha sciupato il rigore che avrebbe consentito di sbloccare il punteggio. L’Airone va recuperato soprattutto sul piano del morale. Inevitabile l’interrogativo: opportuno dargli un turno di riposo, o fiducia? Con Maiorino a sostegno, bisogna scegliere il terzo fra Ceccarelli, Mauri e Stanco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 4 5 6 >