E a Santa Lucia chiese: «Mi puoi dire se per te diventerò un calciatore?»

La letterina scritta dal bambino Sandro Tonali a Santa Lucia
La letterina scritta dal bambino Sandro Tonali a Santa Lucia
A.MAF. 17.10.2019

L’appartamento di nonna Gina in via Polli e Daccò a Sant’Angelo Lodigiano è un autentico museo. Il suo salotto racchiude i cimeli più importanti del suo «Sandrino». In pochi metri quadrati c’è un mondo che racconta già molto della giovane carriera del gioiellino. Le maglie delle nazionali giovanili, quella del debutto in A con il Brescia, un cuscino foderato personalizzato e tante fotografie che lo ritraggono dalla più tenera età fino ad oggi. L’ultima, in ordine cronologico, vede Sandro Tonali stringere la mano a Papa Francesco. Un altro motivo di orgoglio per tutti. DURANTE la partita dell’Italia, in attesa dell’ingresso in campo del suo amato nipotino, nonna Gina, dopo aver aperto personalmente la porta di casa sua, mostra con orgoglio una lettera scritta qualche anno fa da Sandro a Santa Lucia. Un testo commovente, scritto con il cuore di un bambino di 10 anni che guarda al futuro con tanti sogni da realizzare. Nel passaggio «Mi puoi dire se per te diventerei calciatore? Ti voglio bene» è racchiusa l’essenza di «Sandrino» che poi chiede «mi vuoi fare diventare un santo?». Leggo tutta la lettera con attenzione. Dietro la schiena sento un brivido che mi riporta a quando ero bambino. Basta poco per commuoversi anche a 35 anni.

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