«Di fronte al Brescia abbiamo corso all’indietro»

Il Brescia all’attacco, il Napoli all’indietro: la ripresa è stata cosìDries Mertens contro Bruno Martella: l’attaccante sempre protagonista, in zona gol e non solo FOTOLIVE
Il Brescia all’attacco, il Napoli all’indietro: la ripresa è stata cosìDries Mertens contro Bruno Martella: l’attaccante sempre protagonista, in zona gol e non solo FOTOLIVE
Alberto Armanini 30.09.2019

Le grandi squadre diventano (e restano) tali con il metodo sottrattivo: si parte dall’analisi degli errori e si lavora per limitarli sempre più. Ecco perché Dries Mertens inizia dalle brutte cose del secondo tempo anziché esaltare quelle bellissime del primo. «Non dovevamo prendere gol, era fondamentale tenere la rete inviolata per facilitare il compito e chiudere la gara senza patemi - la sua premessa -. Invece abbiamo sofferto e per fortuna non abbiamo preso la seconda rete. Non si può. Abbiamo corso all'indietro. Noi siamo una squadra che deve guardare sempre in avanti, mai arretrare. Nel primo tempo avevamo fatto bene, ma nel secondo abbiamo sbagliato moltissimo». LA STESSA attenzione ai dettagli l’aveva palesata anche José Maria Callejon nell’intervallo tra i due tempi. «Queste partite vanno chiuse il prima possibile - il suo commento ai microfoni della tv satellitare mentre i compagni rientravano negli spogliatoi -. Il secondo gol è stato importante ma per stare tranquilli bisogna farne altri». Parole che suonano profetiche e che, forse, aumentano il rimpianto per un pareggio raggiungibile. Quando la palla torna a Mertens, c’è un’annotazione che va puntualizzata. Questo scugnizzo - che a Napoli hanno italianizzato in «Ciro» - è quasi una sentenza: 6 gare, 4 gol, una rete in meno da Maradona. «Anche per quello sono un po' deluso - la confessione -. Avrei potuto raggiungere Maradona. Allan mi ha dato un bel pallone, io non sono riuscito a fare gol. Sarebbe stato un gol fondamentale anche per la squadra per come si era messa la partita». Solo in coda, dopo tutte le tirate d’orecchie, Mertens arriva a scucire un piccolo elogio per sé e per i compagni. «Siamo forti ma dobbiamo capire che possiamo fare grandi cose - chiude -. Nei prossimi tempi avremo delle sfide delicate da giocare ma i nostri calciatori saliranno di livello. Siamo pronti a lottare su tutti i fronti». Quella di Mertens è stata una partita eccellente. Un gol, 4 tiri in porta, 2 passaggi chiave, l’80 percento di passaggi riusciti, 4 cross e 3 palle lunghe. Un giocatore totale, che nel finale ha sbrogliato anche una situazione difensiva pericolosa. Umiltà e dedizione. Da prendere ad esempio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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