Dall’Under all’Italia:
Tonali con Mancini
«Una grande gioia»

Sandro Tonali, 19 anni, in campo con l’Under 21 in Irlanda. Ora sarà a dispozione nell’Italia di ManciniPaolo Nicolato, ct dell’Under 21
Sandro Tonali, 19 anni, in campo con l’Under 21 in Irlanda. Ora sarà a dispozione nell’Italia di ManciniPaolo Nicolato, ct dell’Under 21
Alberto Armanini 11.10.2019

Forse è anche grazie a notti come queste che si diventa campioni. Notti scorbutiche, indigeste come il brasato a mezzanotte, tutte sofferenza, botte e cerotti. Sono notti in cui serve la giocata illuminante, l’idea geniale, l’invenzione che nessuno si aspetta per prendersi lo scalpo di irlandesi fastidiosi e tosti e mettere in cascina tre punti d’oro. Invece la giocata illuminante non arriva e in pagella resta soltanto il sei di stima. Sandro Tonali ci ha messo tutto l’impegno possibile per scuotere l’Under 21 di Paolo Nicolato, chiaro. Eppure in quel di Dublino non è riuscito a farla svoltare verso l’alta classifica del girone di qualificazione ai prossimi Europei di categoria. Dio solo sa quali indicazioni abbia tratto Roberto Mancini dalla sua partita. Ma la destinazione del charter in partenza quest’oggi dalla capitale irlandese sarà Roma, dove domani sera andrà in scena la partita tra Italia e Grecia. «UNA BELLISSIMA soddisfazione, una gioia - dice il regista del Brescia -. Ero già stato avvertito, ora so che è vero. Sono sempre pronto a giocare sia nell’Under 21, la mia squadra diciamo, sia nella Nazionale maggiore. Questo vuol dire crescere, in campo e fuori. La cosa più importante». Nel frattempo resta una prestazione un po’ così, lontana da quelle sontuose mostrate con il Brescia tanto in Serie B quanto in A. Una gara soltanto sufficiente che però porta con sé una serie pressoché infinita di giustificazioni. Tanto per cominciare la caccia all’uomo scatenata dagli irlandesi sulle sue gambe pregiate fin dal primo minuto di gioco. Steccato al 4’, malmenato con un’entrata killer di Parrott al 12’ (cartellino giallo e caviglia in fiamme), pizzicato da un colpo proibito di Ronan al 41’ (impunito) e pure ammonito per qualche parola di troppo detta a Molumby. Difficile pensare anche a giocare a calcio in questo contesto. Tutto al contrario rispetto a come ci si è abituati dalle parti del Rigamonti. C’è poi anche una consistente motivazione tattica a togliere certezze e negare la vetrina. Nicolato ha deciso di proporre la sua Italia con il 4-2-3-1, con Tonali «appiattito» accanto all’atalantino (attualmente in prestito al Perugia) Marco Carraro. Nemmeno nel 4-4-1 post espulsione di Kean le cose sono cambiate tanto. Ma quel che più conta è che l’ex allenatore del Lumezzane non ha investito Sandrino di veri e propri compiti di regìa, affidandosi piuttosto a Locatelli (con tanto di fascia da capitano) alzato sulla linea dei trequartisti. Scelte discutibili, specie alla luce del campionato, con il giocatore del Sassuolo ad allineare prestazioni così così (6.33 la media voto di OptaSports) e Tonali a lasciare il segno fin da subito (7.23 la sua media). Che Tonali non sia il centro gravitazionale di questa Under 21 lo si capisce dall’assenza di compiti specifici e di responsabilità da leader. Non batte i calci d’angolo (come accade nel Brescia) e non tira le punizioni. Ma tutto il primo tempo è un continuo ripiegare all’indietro, con più palloni giocati in orizzontale che in verticale. Il tutto con l’entrataccia di Parrott sulla sua caviglia destra a condizionarlo fin dal primo minuto. Per questo non si può dire che Tonali abbia steccato. Ha fatto quel che ha potuto in un contesto che ancora non gli appartiene fino in fondo. Però tutto fa brodo. Sono notti che aiutano a crescere e fanno curriculum, anche se non portano i titoloni dei giornali e le supervalutazioni del cartellino. Per tutto il resto c’è Roberto Mancini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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