Corini premiato e orgoglioso «Sempre bello essere qui»

Eugenio Corini premiato al taglio del nastro che inaugura il nuovo campo sportivo a Bagnolo Mella
Eugenio Corini premiato al taglio del nastro che inaugura il nuovo campo sportivo a Bagnolo Mella
A.A. 10.10.2019

Fra pochi mesi saranno cento anni di Fionda Bagnolo e non c’era modo migliore di festeggiarli - in realtà anticipandoli - che questo. L’inaugurazione del «nuovo» campo sportivo di via Borgo al cospetto del Brescia e del concittadino Corini. Quello tra il Genio e la Fionda è un rapporto d’amore iniziato alla fine dei Settanta e non ancora esaurito. Così come quello con la Bagnolese, l’avversario di ieri, a cui il tecnico del Brescia aveva rivolto l’augurio di sopravvivenza nell’estate del 2014, quando alcune vicissitudini societarie avevano messo a rischio la partecipazione al campionato di competenza tra i dilettanti. «SaveTheBagno» recitava il cartello esposto da Corini all’epoca. E la Bagno si è puntualmente salvata, arrivando a disputare campionati di vertice con Lorenzo Scabelli come allenatore. L’amichevole di ieri è stata l’occasione per toccare con mano il «restyling» del campo di via Borgo a Bagnolo. Non un nuovo impianto in toto ma un centro sportivo che necessitava di alcuni importanti ritocchi per resistere alla sfida con il tempo. A suo modo, quindi, è stato un intervento che in piccolo ricorda quello avvenuto al Rigamonti. Il costo? Settecentomila euro ottenuti grazie al Credito Sportivo per rifare l’impianto di illuminazione con lampade led, per avere nuove tribune, rimettere a nuovo il campo «bis» in erba sintetica e ampliare gli spogliatoi. «Siamo fieri di questo intervento - ha spiegato il sindaco, Cristina Almici, nella cerimonia di inaugurazione tra i due tempi della partita -. La gestione dell’impianto sarà della Fionda Bagnolo. Potrà beneficiare di novità che con orgoglio presentiamo al cospetto di Eugenio Corini, uno dei concittadini che hanno scritto pagine importanti nella storia del calcio italiano». Accanto al Genio, anche Giuseppe Catina, il primo allenatore ai tempi della Fionda. Il taglio del nastro, con tanto di benedizione del curato - un rituale che il presidente Cellino, assente, avrebbe gradito - è stato così un momento per aprire uno squarcio nel passato del calcio bagnolese con vista sul futuro. Il tutto condito da un Brescia che ha strappato sorrisi ai tanti tifosi (tra cui moltissimi bambini) presenti. «È sempre bello essere qui - ha detto Corini -. Bagnolo è un paese che merita strutture efficienti come questa, è una realtà che ha fatto e continuerà a fare molto per il calcio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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