Corini ha la risposta
pronta «Non concordo
con Cellino»

Il Brescia torna dalla trasferta del Bentegodi con un punto dopo aver dato tutto
Il Brescia torna dalla trasferta del Bentegodi con un punto dopo aver dato tutto
Alberto Armanini03.04.2019

VERONA Il bicchiere del Brescia è inequivocabilmente mezzo pieno. Parola di Eugenio Corini ed Ernesto Torregrossa: «Ci prendiamo questo punto fino in fondo, è un punto davvero importante - spiegano il tecnico e l’attaccante all’unisono -. Il Verona ha giocato una grande partita, vincere non era facile ma non lo era nemmeno uscire senza una sconfitta. Mettiamo un altro piccolo mattoncino e guardiamo avanti pensando subito al Venezia».

CORINI va poi più in profondità: «Venire qui, andare sotto, recuperare e ribaltare il risultato non era facile - sottolinea l’allenatore del Brescia -. Il grande rammarico che abbiamo è che nel nostro momento più importante abbiamo avuto due occasioni per andare sul 3-1 ma non siamo riusciti a sfruttarle. Non avendolo fatto era normale che la partita rimanesse aperta e che ci fosse un ritorno del Verona. Nel secondo tempo i gialloblù sono stati bravi a trovare il gol. A quel punto, quando abbiamo rimesso la palla a terra, ci sono state situazioni in cui potevamo anche andare a fare gol. Penso però che nel complesso sia stata una partita godibile per gli spettatori neutrali, emozionante per quelli di parte». Resta il bicchiere mezzo pieno: «La prestazione della squadra mi è piaciuta tanto, non dimentichiamo che tipo di squadra è il Verona, per quale obiettivo è stata costruita - aggiunge Corini -. Negli indici di pericolosità avremmo un gol in più di differenza, con 8 occasioni create da noi e 5 da loro. Significa che abbiamo cattiveria, personalità e organizzazione. Sono molto contento della prova dei miei giocatori». In chiusura Corini risponde a Cellino: «Prevedibili? Rispetto le opinioni del presidente, ne abbiamo discusso brevemente nel post gara ma non sono d’accordo con questa sua analisi». Anche Ernesto Torregrossa è allineato con il pensiero del tecnico, compreso il rammarico per il gol mancato: «È un peccato non essere andati sul 3-1 quando potevamo farlo ma bisogna anche riconoscere i meriti dell’avversario - assicura l’attaccante, al 10° gol in campionato -. Silvestri ha fatto una parata incredibile su Bisoli, stavamo già tutti esultando».

RESTA IL PROBLEMA - se così si può chiamare - dell’ennesimo svantaggio: «Ci sta accadendo spesso ma dobbiamo cercare di vedere quanto di buono riusciamo poi a fare nel corso di tutta la partita - precisa Torregrossa -. Non so di preciso cosa accada ma forse dopo aver preso gol siamo più liberi mentalmente e siamo sempre in grado di ribaltare le situazioni e dire la nostra. Anche stavolta abbiamo dimostrato forza nell’andarci a prendere il vantaggio». In chiusura c’è spazio anche per una piccola amnesia: «Il mio gol? Giuro che non lo saprei descrivere, non me lo ricordo per niente - scherza l’attaccante -. So di essermi smarcato e di aver cercato lo spazio. Tonali mi ha messo una palla perfetta, finalmente, e sono riuscito ad andare a bersaglio. Sono molto soddisfatto della rete perché la cercavo da tanto. Era dal Pescara che non riuscivo a trovare il gol ed essermi sbloccato a Verona è importante. Ora testa al Venezia».

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