Brescia, si riparte da casa con un’ombra sulla panchina

Sandro Tonali, 19 anni, regista del Brescia: è reduce da una giornata di squalificaMario Balotelli, 29 anni, e Alfredo Donnarumma, 29, durante il cambio a Parma.
Possibile un’altra staffetta contro il Cagliari al Rigamonti FOTOLIVE
Sandro Tonali, 19 anni, regista del Brescia: è reduce da una giornata di squalificaMario Balotelli, 29 anni, e Alfredo Donnarumma, 29, durante il cambio a Parma. Possibile un’altra staffetta contro il Cagliari al Rigamonti FOTOLIVE
Vincenzo Corbetta 19.01.2020

Si riparte da casa contro il Cagliari (ore 15), già battuto nel debutto il campionato il 25 agosto. L’obiettivo: respirare un’altra aria, che non sia quella inquinata della zona retrocessione. Già, è viziata dalle voci di mercato e ammorbata dal «detto, non detto» sulla panchina di Eugenio Corini, la cui posizione non può essere considerata salda. L’ultimo scrollone viene dal possibile sostituto, Diego Lopez, l’uruguayano che del Cagliari di Massimo Cellino è stato prima capitano e poi tecnico. In un’intervista a Tuttomercatoweb Lopez, non confermato dopo aver vinto il campionato di apertura del suo Paese con il Penarol, ammette i contatti con il Brescia al tempo del primo esonero di Corini, nei primi giorni di novembre, prima dell’arrivo di Fabio Grosso: «Con Cellino avevamo parlato, ma al Penarol avevo ancora 6 partite da giocare. In un altro momento sarei andato». Questo momento potrebbe non essere molto lontano? «Ora sono libero. Adesso risponderei presente», la risposta di Lopez. UN MESSAGGIO nemmeno tanto cifrato a Cellino. Intanto il Brescia al giro di boa è a un punto dalla zona-salvezza. Un’impresa possibile, a patto che l’ambiente mantenga la tranquillità. I tifosi finora l’hanno compreso benissimo, come dimostrano gli applausi di Genova dopo la sconfitta più pesante della stagione. Sarebbe importante soprattutto far lavorare nella serenità Corini, senza il cicaleccio delle voci. Anzi, a Corini bisognerebbe dare la libera docenza in storia del Brescia e della brescianità, facendo ben presente ai giocatori cosa significhi indossare questa maglia, ma soprattutto l’impossibilità acclarata negli anni a mantenersi tra le grandi. Questi ragazzi hanno l’opportunità di firmare la prima salvezza in A del dopo Baggio: non è una prospettiva allettante? Corini sa bene cosa sono l’ascensore e le lunghe permanenze in B, grazie a lui l’ultima si è fermata a 8 campionati. E con la fatica che si è fatto per vincere lo scorso campionato, sarebbe un delitto se qualcuno pensasse che sia già finita. A Genova, contro la Sampdoria, negli ultimi 20 minuti il Brescia si è arreso. E dovrebbe far riflettere che lo ha fatto contro la stessa squadra che ieri ha preso un’imbarcata a Roma contro la Lazio, che a sua volta contro il Brescia 2 settimane fa ha vinto in 11 contro 10 solo al 91’ e con l’aiuto dell’arbitro Manganiello, che ieri all’Olimpico era al Var... SE SI VUOLE pensare male, c’è pure la provenienza dell’arbitro di oggi, Giua, della sezione di Olbia. Ma non è questo che interessa. Importa che Corini lavori tranquillo. Per onestà intellettuale non vanno omessi 2 fattori: 1) il tecnico della promozione conosce come nessuno questo gruppo, lo ha in mano, e questa è una garanzia; 2) il fatto di essere a un solo punto dalla zona-salvezza, nonostante una rosa per due terzi di debuttanti in Serie A (18 su 27). Dopo la squalifica, tornano Cistana in difesa e Tonali in regia. Per sostituire Bisoli, fermato dal Giudice sportivo, possibile l’inserimento di Ndoj. Il dubbio è davanti. Balotelli per 2 giorni non si è allenato, non è al massimo. Pronto Donnarumma, il match winner dell’andata. Convocati i nuovi Bjarnason (avrà il 31: il nulla osta nel tardo pomeriggio di ieri) e Skrabb. • © RIPRODUZIONE RISERVATA