Brescia, pausa poco salutare D’ora in poi la sosta è vietata

Eugenio Corini, 49 anni: seconda stagione sulla panchina del BresciaSandro Tonali, 19 anni, in azione domenica scorsa a Napoli contro Dries MertensIl gioiello del Brescia è stato convocato nella Nazionale Under 21 FOTOLIVEAlfredo Donnarumma, 28 anni, bomber biancazzurro con 4 gol
Eugenio Corini, 49 anni: seconda stagione sulla panchina del BresciaSandro Tonali, 19 anni, in azione domenica scorsa a Napoli contro Dries MertensIl gioiello del Brescia è stato convocato nella Nazionale Under 21 FOTOLIVEAlfredo Donnarumma, 28 anni, bomber biancazzurro con 4 gol
Vincenzo Corbetta 06.10.2019

Contro la pausa forzata non si può fare niente, ma d’ora in poi la sosta sarà vietata per il Brescia, che per la prima volta dall’inizio del campionato è nella zona rossa della classifica. Alle spalle sono rimaste soltanto le genovesi: in crisi profonda la Sampdoria, alla sesta sconfitta in 7 giornate. Lo 0-2 di Verona molto probabilmente costerà la panchina a Eusebio Di Francesco. Ancora al palo il Genoa (5 punti), sconfitto a Marassi dal Milan, e anche Aurelio Andreazzoli non può stare tranquillissimo. Ma quel che succede sotto la Lanterna interessa relativamente. Ciò che conta è il Brescia, che ieri si è visto staccare dal Verona, dominatore della Samp, e agganciare dalla Spal, che al «Mazza» ha piegato il Parma. Il Brescia ha 6 punti ed è in compagnia di Sassuolo e Lecce, in campo alle 15 contro l’Atalanta, oltre che della formazione ferrarese. IL BRESCIA può poco in questa domenica che precede la pausa per le nazionali. I risultati degli anticipi sono stati sfavorevoli, adesso non resta che sperare che la situazione non peggiori ulteriormente. Le sconfitte contro Juventus e Napoli hanno sì dato al Brescia la consapevolezza di potersela giocare con tutti. Due battute d’arresto fotocopia nella forma (1-2 il punteggio finale) e nella sostanza: la squadra di Corini non avrebbe demeritato il pari. Ma questi discorsi, ora come ora, valgono zero come i punti raccolti contro le prime 2 della Serie A 2018-2019. La marcia va ripresa, quota 6 va cancellata e davvero non ci voleva questa sosta forzata, chiarendo che il rinvio chiesto dal Sassuolo è sacrosanto anche solo per la memoria di un imprenditore e di un uomo di sport di simile spessore come Giorgio Squinzi. Giusto fermarsi. L’ORGANICO A DISPOSIZIONE di Eugenio Corini vale, eccome, la salvezza. E se in campo le partite si giocano con un certo piglio, come contro la Juventus e il Napoli, i 48-50 punti sono alla portata. Il lavoro dell’allenatore, in queste 2 settimane che portano al posticipo di lunedì 21 contro la Fiorentina, deve essere questo: mantenere nel gruppo la consapevolezza del proprio valore, espresso sin qui con buona continuità. Nonostante la bugia standard degli addetti ai lavori («la classifica non la guardiamo»), innegabile che tutto è più complicato. La situazione dei biancazzurri, è vero, sarà falsata fino al 18 dicembre, giorno del recupero contro il Sassuolo. E una gara in meno in 7 giornate non ha un’incidenza da poco. Il Brescia riprenderà a lavorare domani a Torbole Casaglia. Potrà farlo con calma, cercando di recuperare anche i giocatori sin qui utilizzati poco. O mai come Emanuele Ndoj, infortunatosi alla caviglia nel ritiro di Darfo e che potrebbe tornare a disposizione alla ripresa. Ndoj, a centrocampo, garantisce nerbo e anche un certo senso geometrico. Può essere un’alternativa a Dessena e a Bisoli, ma anche a Tonali. C’è tempo per pensarci. Il Brescia oggi resterà in poltrona in attesa che si completi la giornata. Comunque andrà, la classifica parla già chiaro: sosta vietata d’ora in poi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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