Balotelli contro
De Zerbi: ecco
il derby di Mompiano

Mario Balotelli durante un torneo con il gruppo degli ’89 del Mompiano
Mario Balotelli durante un torneo con il gruppo degli ’89 del Mompiano
Alessandro Maffessoli 02.10.2019

Due mondi racchiusi in poche centinaia di metri e accomunati da un unico nome. Da una parte Mario Balotelli, dall’altra Roberto De Zerbi, due bresciani doc con il biancazzurro nel cuore e Mompiano come punto di partenza. Il bomber biancazzurro e l’ex fantasista del Brescia, oggi tecnico del Sassuolo e alla «prima» da rivale, saranno i protagonisti più attesi del derby mompianese in programma al «Rigamonti». LO STADIO sognato da entrambi sin dalla più tenera età e che venerdì sera li vedrà sfidarsi da avversari. Le luci dei riflettori sono pronti ad illuminare il «derby di Mompiano». È arrivato il loro momento. Nei novecento metri che separano l’Oratorio di Mompiano dal «Rigamonti» si concentra tutto il vissuto dei due protagonisti. Una storia partita sul campo in terra battuta di via Fontana 26 e che, passo dopo passo (condito da tanti sacrifici), è sfociata verso la grande consacrazione. Oggi Mario Balotelli è considerato tra gli attaccanti più forti e completi, non solo del panorama nazionale, mentre Roberto De Zerbi, dopo la gavetta tra serie D (nel bresciano con il Darfo) e C (a Foggia, dove i tifosi rossoneri lo considerano un mito), è tra i tecnici più ambiziosi e promettenti della Serie A. Il Sassuolo ha puntato forte su di lui, ma non è un mistero che diverse squadre, anche di livello europeo, lo abbiano già messo nel mirino. UN TUFFO in un passato mai dimenticato per continuare ad essere protagonisti nel presente. Sì, perché Balotelli e De Zerbi non hanno mai cancellato le proprie origini, orgogliosi del percorso compiuto. Tanto che nel 2016, in occasione del 50° compleanno dell’Oratorio Mompiano, entrambi hanno inviato un video messaggio al presidente Lino Fasani per congratularsi e festeggiare questo storico appuntamento. Balotelli, dopo un breve periodo al San Bartolomeo, è stato protagonista con il Mompiano, seguito con attenzione sin da subito da Giovanni Valenti, tecnico che a sua volta si è reso grande protagonista di una straordinaria carriera a livello giovanile. Il passaggio al Lumezzane, dopo una breve parentesi alla Pavoniana, è stato il trampolino di lancio verso il grande calcio. Prima l’Inter, tra Primavera (uno scudetto e un torneo di Viareggio in bacheca) e prima squadra (una Champions League con Mourinho, tre scudetti e una Coppa Italia), poi Manchester City (una Premier League, una Coppa d’Inghilterra e una Community Shield), Milan, Liverpool, Nizza e Marsiglia. De Zerbi si è trasferito a Lumezzane prima di spiccare il volo nel Milan. Monza, Padova, Como, Padova, Avellino, Lecco, Foggia (vinto un campionato di C2), Arezzo, Catania e Napoli le tappe che gli hanno permesso di formarsi prima dell’approdo a Brescia tra il gennaio e il giugno 2008, esperienza chiusa con la sconfitta dei biancazzurri contro l’Albinoleffe nella doppia semifinale play-off. Dopo una parentesi all’Avellino è con i rumeni del Cluj che ha alzato gli altri trofei: due scudetti e una Coppa nazionale. Ha chiuso con il Trento, prima di passare in panchina. Mompiano è pronta ad accendersi: Balotelli contro De Zerbi, una sfida vera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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