Allarme Corini:
«Ora dobbiamo
alzare il livello»

Eugenio Corini cerca soluzioni per risollevare il Brescia da una situazione che significherebbe Serie B
Eugenio Corini cerca soluzioni per risollevare il Brescia da una situazione che significherebbe Serie B
Alberto Armanini13.01.2020

GENOVA Il tono è garbato come sempre ma il concetto espresso ha una potenza deflagrante: con questi giocatori non si può pensare di affrontare tutto il girone di ritorno. Così, in soldoni, vanno interpretate le risposte di Eugenio Corini nel post-partita. Il tecnico non si sottrae alle domande sul mercato, sui rinforzi possibili, su quelli auspicabili e sui numerosi errori che sono stati fatti a suo tempo nella costruzione della rosa. Anche se la dialettica è politically correct, il messaggio non si può interpretare diversamente: «Dobbiamo alzare il livello - è l’ultima battuta che pronuncia in mixed zone al cospetto di taccuini e microfoni bresciani -. Siamo meglio di come si è visto in questa gara con la Samp, ma l’essere in zona retrocessione da così tanto tempo è un dato oggettivo che ci deve fare molto riflettere».


POCO PRIMA Corini aveva ripetuto come un mantra un refrain che nei prossimi giorni, è certo, sarà spesso ripreso: «Dobbiamo capire come affrontare il girone di ritorno - attacca l’allenatore del Brescia -. Dobbiamo capire soprattutto con che armi andare ad affrontarlo ed essere molto chiari con noi stessi su questo punto. Tornando mi sono preso una grande responsabilità e non la voglio certo scansare. Questa partita serviva anche per capire quali risorse trovare nella rosa in funzione del girone di ritorno. Con le risposte ottenute e con molta chiarezza dobbiamo capire come e con chi giocarcela. Quattordici punti in 19 gare sono pochi». A chi gli chiede se già nell’immediato post-partita di Marassi ci siano indicazioni preziose, Corini risponde così: «Abbiamo commesso errori individuali, ma è qualcosa che fa parte di un percorso. Di certo serve una valutazione complessiva. Abbiamo scelto di portare con noi tanti esordienti che stanno facendo esperienza. Di certo dobbiamo alzare un po’ il livello complessivo». Quanto alla partita, Corini ha visto comunque tratti di buon Brescia: «Passivo meritato? Se si va a vedere la gara dopo il 3-1 è vero: la squadra ha visto sfuggire di mano la partita. La Samp ha ritrovato entusiasmo in contropiede ed è stata pericolosa. Io però fino al 3-1 mi sono sentito in gara». Bene, secondo lui, anche l’avvio: «I primi 25’ del primo tempo abbiamo fatto bene, poi la Samp ha spinto ed è arrivato il gol pareggio. Subìto l’1-1 abbiamo ritrovato certezze ma loro hanno pescato il gol del 2-1». E la ripresa? «La squadra ha reagito bene e nei primi 20 minuti del secondo tempo ha creato situazioni importanti per pareggiare. Purtroppo il rigore del 3-1 ha fatto iniziare un’altra gara. Da lì, ogni volta che i nostri avversari scendevano sulla nostra trequarti, riuscivano ad essere pericolosi. La Serie A è questa». Nonostante i 5 gol sul groppone non c’è spazio per rimpianti di formazione: «Ho fatto scelte in funzione di tante valutazioni diverse. L’esperienza collettiva della Sampdoria era superiore alla nostra, così come la fisicità collettiva. Ho cercato di consolidare il nostro atteggiamento e capire se le risorse che abbiamo messo in campo possono essere importanti per le partite che dovremo affrontare in seguito. Io sono qua, lavoro, spingo al massimo, cerco di migliorare le risorse che ho a disposizione, ma dobbiamo essere chiari su come dobbiamo affrontare il ritorno». Gira e rigira si torna lì.


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